Juventus, incubo finito per Tevez: Mio padre sta bene, Argentina resta paese che amo

Torino, 30 lug. (LaPresse) - "Ringrazio tutti per il sostegno come sempre. Mio padre sta bene, è sano ed è al sicuro, che è la cosa più importante". Dopo le ore di angoscia di ieri, Carlos Tevez affida a Twitter il suo commento al rapimento e alla liberazione a Buenos Aires del padre adottivo Segundo.

"Ringrazio la polizia federale e anti sequestri per il sostegno alla mia famiglia", ha aggiunto l'Apache. "Con la tristezza che ho sarebbe facile criticare ora il mio paese, ma con i suoi pregi e difetti è sempre il paese che amo", ha concluso Tevez che non ha mai dimenticato le sue origini nel difficile quartiere di Fuerte Apache nella capitale argentina.

Il padre di Carlos Tévez è stato rapito ieri all'alba e tenuto in ostaggio per circa otto ora da tre malviventi. L'uomo è stato rilasciato intorno al 13.40 ora locale nella località di Marcos Paz, Capital, dopo essere rimasto prigioniero dei suoi rapitori per otto ore. Secondo fonti vicine al caso, citate dalla stampa argentina, la famiglia di Tevez avrebbe pagato un riscatto di 400 mila pesos (circa 36mila euro). Il pagamento è stato effettuato tra la zona di General Paz e San Martín, il padre di Tevez è stato rilasciata a pochi metri di distanza.

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