Juventus, Buffon: Quando approccio gara è questo, colpa è soprattutto mia

Cesena, 15 feb. (LaPresse) - "Quando si offrono questi approcci di gara, la colpa è chiaramente di tutti e soprattutto anche del capitano perché un capitano deve cercare di trasmettere ai suoi compagni delle energie positive e che devono mantenere svegli e vigili". Gianluigi Buffon, portiere e capitano della Juventus, è critico dopo il 2-2 nel posticipo in casa del Cesena. "Oggi probabilmente non mi è riuscito per cui la colpa è soprattutto mia", spiega il numero uno bianconero ai microfoni di Sky Sport. "Un punto va più che bene per come è stata giocata la partita".

- La Roma, frenata sullo 0-0 dal Parma, resta a -7: "Va bene il fatto che la distanza sia rimasta invariata perché era quello che speravamo il sabato. Poi chiaramente, dopo oggi, è inutile dire che abbiamo buttato via un'occasione", sottolinea Buffon, che analizza la prestazione della sua squadra: "Non è che sia stata una partita giocata male però è stata una partita nella quale, soprattutto i primi venti minuti, abbiamo lasciato delle situazioni di contropiede incredibili che una squadra attenta, che vuole vincere e cinica come dobbiamo essere no. Con tutto rispetto per il Cesena che ha fatto una grande partita". "La Juventus - ammette Buffon - alcune volte non capisce che il campionato non ce lo regalano gli altri, e quando lo fanno noi dobbiamo essere bravi e furbi a cogliere l'occasione perché molti giocatori, tra i quali anch'io, devono ancora capire che la Juventus per avere la legittimità totale di una vittoria di uno Scudetto deve vincere con almeno quindici punti di distacco. Queste sono occasioni troppo importanti da poter dilapidare". Secondo il portiere bianconero, "il pareggio e l'atteggiamento iniziale sono frutto della non vittoria della Roma ma questo tipo di approcci sono di chi non è abituato a stare in vetta e non ha esperienza. Una squadra come la nostra, visto che già in precedenza avevamo fallito qualche match ball, doveva secondo me avere un altro piglio. Se io, come capitano, stessi qua a fare finta di nulla e a dire che alla fine non è cambiato nulla perché abbiamo sempre sette punti di vantaggio sulla Roma, farei il male della squadra e di ogni singolo giocatore".

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