Juve, Conte: Non siamo marziani. Solo una contusione per Marchisio

Torino, 6 gen. (LaPresse) - Buone notizie per Claudio Marchisio: il centrocampista della Juventus, uscito dolorante nel finale della partita contro la Sampdoria, al termine della gara è stato sottoposto a una risonanza magnetica. Gli accertamenti - si legge sul sito del club bianconero - non hanno evidenziato lesioni, ma una forte contusione al ginocchio.

"Non è stata una prestazione che ricorderemo volentieri, anzi. Eravamo avanti di un gol giustamente ed in 11 contro 10. E' una gara che ci deve far riflettere ed aiutare a crescere", ha detto il tecnico della Juventus, Antonio Conte, ai microfoni di Sky Sport dopo il ko contro la Sampdoria. "Dispiace perché dà fastidio perdere questo tipo di partita - ha aggiunto - bisogna analizzare in maniera seria quanto fatto sapendo che avremo due mesi molto delicati per via degli infortuni e di alcuni giocatori che non sono in grande condizione causa acciacchi. Dovremo stringere i denti e tirare fuori tutto. Comunque complimenti alla Sampdoria perché non era facile".

"E' inevitabile che oggi sono molto deluso perché sono partite che devi portare a casa. Non esiste perderle ma la Juve non è una squadra di marziani. Quando giochiamo in maniera collettiva ce la giochiamo con tutti ma i marziani stanno da un'altra parte", ha detto ancora Conte. L'allenatore della Juventus fa autocritica: "Dobbiamo capire che quello che abbiamo fatto è sempre stato frutto di grande volontà - ha spiegato - ottenuto con determinazione, ferocia, lavoro ed abnegazione da parte di tutti". Infine una battuta sull'esclusione di Vidal: "E' una scelta tecnica anche in relazione alla gara contro il Milan di Coppa Italia".

In precedenza aveva parlato di mercato il dg Beppe Marotta. "Se guardiamo le statistiche, che ci danno una mano a fare un'analisi più completa, siamo a tutt'oggi l'attacco più prolifico della stagione conclusasi e di quella in corso. Quindi, questo lo ridico spesso, ma purtroppo è un dato di fatto, significa in sostanza che non ci affidiamo al singolo goleador, perché la finalizzazione della azioni avviene attraverso un lavoro di gruppo e tanti giocatori vanno in gol. Questo è l'aspetto più importante e più positivo". Questa l'analisi del direttore generale della Juventus.

"Poi, è altrettanto obbligatorio che una società come la Juventus, che vuole ritornare a vincere sui palcoscenici più importanti, come quello della Champions, deve guardarsi intorno - ha aggiunto - Però, è evidente che non sempre ci sono delle opportunità che si possono conciliare con quelle che sono le logiche economiche di ogni azienda". Infine una battuta su Peluso: "Questa operazione è avvenuta velocemente, grazie anche alla grande disponibilità garantitaci dall'Atalanta, nel suo presidente, nel suo manager Pierpaolo Marino - ha spiegato - E', comunque, una soluzione, quindi un'acquisizione non dettata dall'emotività del momento, in quanto molto razionale e funzionale a quello che è lo schema, il gruppo, diciamo il progetto tecnico e tattico di Conte. Quindi, siamo contenti di averlo potuto prendere. Lo vedremo immediatamente e questo è un fatto positivo".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata