Inzaghi: Milan deve svegliarsi, facciamo esame di coscienza e rimocchiamoci le maniche

Milano, 18 gen. (LaPresse) - "Dobbiamo solo rimboccarci le maniche e lavorare, in questi momenti non si può fare altrimenti. Serve un'esame di coscienza, analizzare quello che non abbiamo fatto bene. L'impegno e la voglia non bastano più, dobbiamo svegliarci". Così Filippo Inzaghi, allenatore del Milan, commenta la sconfitta interna contro l'Atalanta. "Dobbiamo prenderci le nostre colpe e già da domani metterci a lavorare, in questi momenti è l'unica medicina che conosco", continua il tecnico rossonero ai microfoni di Sky Sport. Sugli errori evidenziati dalla squadra: "Abbiamo preso gol con una palla nostra. Abbiamo provato a creare, ma ora - spiega - non accampiamo scuse. Guardiamoci tutti dentro, dobbiamo fare molto di più considerando che siamo una squadra di qualità".

"In questo momento - sottolinea - non siamo sereni, non riusciamo più a fare il gioco di prima. Andiamo avanti, cerchiamo di tornare a fare il più presto quel che sappiamo fare". Sull'ingresso di Pazzini nella ripresa: "E' una soluzione che abbiamo. Ha avuto per tre giorni la febbre, non poteva partire dall'inizio e pensavo di utilizzarlo nel corso del secondo tempo, poi l'ho schierato per la necessità della partita. Nel secondo tempo - continua Inzaghi - abbiamo creato di più ma non siamo riusciti a segnare. E' giusto che io sia sotto osservazione, sono il primo a prendermi le colpe. Devo fare di tutto e fare tornare il Milan quello che era prima della sosta, non possiamo essere diventati così tutto d'un colpo. Ragioniamo bene e domattina torniamo a lavorare".

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