Inzaghi difende Cerci: Uscite cose non vere, l'ho voluto io al Milan

Milano, 27 feb. (LaPresse) - "Alessio sa che al Milan l'ho voluto io, quindi il problema non si pone". Così il tecnico del Milan Filippo Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato con il Chievo Verona è intervenuto a proposito del presunto diverbio avuto con Cerci, fin qui poco impiegato in rossonero e in campo nel finale della partita con il Cesena. "Mi spiace siano uscite cose non vere sulla questione Cerci, perché se fossero vere a quest'ora sarebbe fuori rosa - ha proseguito l'allenatore rossonero - Chiaramente era dispiaciuto per essere entrato tardi, io gli ho spiegato che non potevo spendere il terzo cambio prima, anzi l'atteggiamento che ha avuto negli ultimi 5 minuti mi è piaciuto".

Parlando della gara con i clivensi, "per dare continuità ai nostri risultati è fondamentale vincere. Domani non sarà facile. Il Chievo ha fatto due settimane fa una bellissima partita contro la Sampdoria. Penso che siamo nelle condizioni ideali per vincere - ha evidenziato - E' una squadra ben allenata, Maran è un ottimo allenatore cambia diversi sistemi di gioco durante la partita, ha grande gamba a centrocampo e ripartenza. Sappiamo delle difficoltà e insidie di questa partita ma siamo convinti di essere pronti per fare una grande gara". In merito all'en plein in Europa League delle italiane Inzaghi ha evidenziato che "Il Torino ha fatto una grande impresa con gol di Darmian. Dobbiamo fare in modo che il Milan torni a calcare i palcoscenici di sempre - ha evidenziato - Gli attaccanti? Ho quattro punte molto brave e importanti, è molto difficile sceglierne due. Non dimentichiamoci che c'è anche Honda che per un giocatore è un dispiacere non schierare. Anche l'allenamento di stamattina con 20 giocatori ha dimostrato che meriterebbero tutti di giocare. Giocando con tre davanti ogni volta in base alla partita penso che potremmo alternare la loro posizione se giocheremo così domani se va come domenica credo che i nostri attaccanti saranno esaltati da questo sistema di gioco".

Berlusconi non è riuscito a stare accanto alla squadra nella consueta visita del venerdì. "Stamattina l'ho sentito alle 10 purtroppo, ha avuto un impegno improvviso e non è potuto venire. Lo sento due volte al giorno e lo ringrazio per la sua vicinanza, seriamo domani di regalargli una bella partita - ha rivelato Inzaghi - Noi dobbiamo vivere di giornata in giornata. Domenica si è intravisto qualcosa, recuperiamo tanti giocatori importanti e da questo possiamo ripartire. E' inutile dare delle scadenze la cosa più importante è giocare delle belle partite e dare continuità ai risultati, non so dove arriveremo. Quando si ha una società e un presidente simile prima o poi si tornerà ad essere protagonisti".

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