Internazionali d'Italia, Nadal-Federer finale da urlo. Errani ko

Roma, 18 mag. (LaPresse) - Serena Williams contro Victoria Azarenka e Rafael Nadal contro Roger Federer. Sono queste le finali del tabellone femminile e maschile degli Internazionali Bnl d'Italia che andranno in scena domani al Foro Italico. La prima in ordine di tempo a raggiungere l'atto finale della manifestazione è stata la Williams che ha fermato la marcia della giovane qualificata rumena Simona Halep, nota agli appassionati per essersi fatta ridurre un seno troppo 'ingombrante' per la carriera da professionista, 6-3, 6-0 in 1 ora e 5 minuti di gioco. Serena, alla 23esima vittoria consecutiva, ci ha messo tre game per entrare in gara subendo anche un break ma ha saputo reagire con la potenza e l'agonismo che la contraddistinguono lasciando da quel momento in avanti le briciole alla malcapitata Halep, capace di battere nel torneo la numero 4 del mondo Radwanska, Roberta Vinci e la serba Jankovic due volte campionessa a Roma. A fine gara, non soddisfatta della sua prestazione, la Williams si è fatta attendere in sala stampa perché impegnata in una sessione extra di allenamento.

A cercare di fermare lo strapotere di Serena, sempre più numero uno del mondo, ci sarà Victoria Azarenka. La bielorussa ha infatti spezzato il sogno azzurro battendo Sara Errani 6-0, 7-5 in 1 ora e 33 minuti di gioco. Una partita iniziata malissimo per l'italiana alla quale non è bastato neanche lo scroscio di pioggia improvviso che ha fatto fermare il match per circa 30 minuti sul 4-0 Azarenka nel primo set per arginare la potenza della bielorussa. La musica è cambiata nella seconda frazione quando 'Sarita' ha rimontato uno svantaggio di 1-3 portandosi a servire per il set sul 5-4 in suo favore. Si è trattato però di un illusione perché 'Vika' ha subito tolto il servizio all'azzurra, chiudendo poi la partita al terzo match point del dodicesimo game. "Sono felice della maniera in cui ho giocato. Dall'esterno può sembrare facile ma in campo non è così - ha spiegato la Azarenka - C'è stato un momento nel secondo set quando ero in vantaggio per 3-1 che ho perso la concentrazione e lei si è fatta trovare pronta. E' stata una vera battaglia". La bielorussa ha lodato il carattere della Errani definendola "una gran lottatrice che non ti regala mai niente". Sara invece ha confermato di essere entrata in campo un po' troppo nervosa: "Ma non perché giocavo a Roma semplicemente perché volevo fare bene. Lei però è partita forte, mi è salita sopra e non mi ha dato opportunità".

L'azzurra comunque tornerà in campo domani quando insieme a Roberta Vinci cercherà di confermare il titolo ottenuto lo scorso anno nel doppio. Avversaria la coppia cino-taiwanese Peng-Hsieh. "La superficie ci favorisce ma bisognerà fare attenzione", hanno avvertito le azzurre. In campo maschile invece a contendersi il titolo saranno Rafa Nadal, all'ottava finale al Foro Italico dove ha già trionfato in sei occasioni, e Roger Federer. Una partita stellare che i due a Roma hanno già disputato nel 2006. In quella occasione si impose Nadal al quinto set. Oggi pomeriggio il mancino di Manacor ha letteralmente stritolato Tomas Berdych, giustiziere di Djokovic ai quarti. Un 6-2, 6-4 in 1h17' di gioco che è stata una vera e propria lezione di tennis, specie nel primo set dove Nadal ha mandato in visibilio il centrale del Foro Italico. " ho giocato ad un livello altissimo facendo quasi tutti giusto e senza errori. E' stata la partita più bella da quando sono tornato", ha spiegato lo spagnolo all'ottava finale consecutiva dopo il rientro alle competizioni.

In serata invece è toccato a Federer timbrare il cartellino contro il promettente francese, Benoit Paire, vera rivelazione del torneo maschile. L'elvetico, che fino ad ora non ha ancora perso un set nel corso del torneo, ha avuto bisogno di 1 ora e 28 minuti per piegare non senza patemi il transalpino 7-6, 6-4. "E' stato un match più difficile rispetto a quello giocato agli Australian Open (dove si impose agevolmente per tre set a zero, ndr) - ha spiegato Federer - la terra battuta è una superficie che gli si addice molto. Nel tiebreak del primo set ha servito male e questo mi ha permesso di fare un passo nella giusta direzione ma è stato un match duro". Domani il pubblico potrà quindi stropicciarsi gli occhi per la sfida fra due mostri sacri della racchetta. L'ultima? Non secondo Rafa Nadal: "Se la memoria non mi inganna molti di voi hanno parlato di questo fatto già 3-4 anni fa - ha detto l'iberico rivolgendosi ai giornalisti - oggi siamo nel 2013 e siamo qua". A giudicare dallo stato di forma messo in mostra da entrambi nel corso della manifestazione capitolina c'è da credergli.

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