Inter, Zanetti: Era il momento di dire basta, ma ora guardo al futuro

Milano, 25 mag. (LaPresse) - "L'addio al calcio? Credo che prima di prendere questa decisione ci ho pensato molto. Sinceramente dopo l'infortunio di aprile, mi ero promesso di tornare e dimostrare che potevo giocare ancora e così è stato". Lo ha detto Javier Zanetti ospite di Fabio Fazio nel corso della trasmissione 'Che tempo che fa' su RaiTre. "Dopo la partita col Livorno - ha aggiunto l'ormai ex capitano dell'Inter - dove ho giocato dieci minuti sentendo finalmente l'amore dei tifosi, ho iniziato a pensare che quella era la mia ultima stagione. La cosa è stata difficile perché mi sentivo sempre meglio, poi è arrivato il momento di dire basta dopo aver dato tutto all'Inter".

Zanetti è però già con la mente rivolta al futuro: "Ho dato tutto quello che avevo, fino alla fine. In questo momento vivo tante sensazioni, ho ricevuto tante dimostrazioni d'affetto non solo dai tifosi interisti con cui c'è un affetto immenso, ma anche da componmenti di altri sport". "Io sono molto tranquillo e cerco di pensare a come sarà il futuro. C'è questa possibilità di rimanere legato a questa società che è un mio sogno e che mi rende felice", ha detto ancora il centrocampista argentino. "Di più non posso chiedere al calcio che mi ha dato tantissimo. Negli ultrmi minuti dell'ultima partita guardavo l'orologio e pensavo che era l'ultima", ha spiegato.

Zanetti nel ripercorrere la sua straordinaria carriera ha ricordato che "in un calciatore prima viene la testa, poi cuore e piedi sono entrambi importantissimi, se uno fa le cose che gli piacciono mettendo il cuore è tutto più facile". Infine la bandiera dell'Inter ha accennato a uno dei prossimi impegni, la partita inter-religiosa del 1° settembre su desiderio di Papa Francesco: "Sarà un evento molto importante, un messaggio molto forte, una grandissima possibilità per unire tutte le religioni".

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