Inter, Stramaccioni: Sarò un testone ma io alla Champions credo ancora

Milano, 13 apr. (LaPresse) - "Sarò un testone ma alla Champions ci credo ancora". Nonostante l'Inter sia lontana otto punti dal terzo posto, Andrea Stramaccioni non ha ancora archiviato l'obiettivo. "Dobbiamo portare l'Inter in Europa", spiega il tecnico nerazzurro alla vigilia della trasferta di Trieste dove domani andrà in scena la sfida con il Cagliari. "La porta - spiega in conferenza stampa - principalmente è più lontana, ma finché la matematica non ci condanna, io ci credo. Per noi l'Europa è fondamentale". Tracciando un bilancio dell'esperienza in Europa League delle italiane, Stramaccioni commenta: "Ha sorpreso un po' tutti. Non è un caso che il Napoli abbia ripreso a fare risultati da quando non ci ha più giocato. Le italiane - continua - hanno fatto tesoro di questa esperienza. L'importante è non ripetere gli errori fatti nel non calcolare l'ingerenza delle partite del giovedi sul campionato". "Noi, poi, abbiamo avuto dei problemi con la lista, visto che - aggiunge Stramaccioni - abbiamo giocato la prima partita il 2 agosto".

L'arbitro Celi "sarà assolutamente sereno, sono professionisti. Se n'è parlato fin troppo, ora pensiamo a giocare, nella testa abbiamo solo il Cagliari". Andrea Stramaccioni, allenatore dell'Inter, archivia le polemiche legate alla direzione di gara di Gervasoni nello scorso match contro l'Atalanta. "Nella testa - aggiunge in conferenza stampa, alla vigilia del match con i sardi - abbiamo solo il Cagliari, l'importante è fare la nostra prestazione. Sono sicuro che non ci saranno problemi". Ancora sulle polemiche sollevate alla fine della gara con i bergamaschi: "Nessuno si è mai nascosto, non io, né la squadra, né il presidente. Sappiamo - prosegue Stramaccioni - che abbiamo avuto una stagione con vicissitudini non fortunate, spesso abbiamo sbagliato l'appuntamento con la continuità. Abbiamo delle colpe e non ci siamo tirati indietro. Il discorso - aggiunge - è stato chiuso sin da martedì, quando abbiamo iniziato a concentrarci sul Cagliari".

"Il momento è importante e difficile, senza i ragazzi della Primavera sono rimasti 14-15 giocatori di movimento. Non dobbiamo sbagliare nulla durante gli allenamenti, è il momento più importante della stagione e tutto deve funzionare al dettaglio". Così l'allenatore dell'Inter Andrea Stramaccioni alla vigilia della partita con il Cagliari a Trieste. Un avversario, i sardi, che il tecnico nerazzurro elogia per le prestazioni offerte in campionato: "E' una squadra che mi piace e che rispettiamo in maniera particolare. Da tempo - prosegue in conferenza stampa - hanno meritato la salvezza, per quello che hanno fatto vedere nell'anno solare credo possano e hanno dimostrato di poter ambire a qualcosa in più".

È una squadra - dice ancora il tecnico dell'Inter - che ha un modo consolidato di giocare e ha nel parco attaccanti il suo reale punto di forza. Non so quante squadre in Serie A possano vantare cinque attaccati così pericolosi". "Per noi sarà partita difficile", prosegue Stramaccioni spiegando di non voler sentire parlare di turn over in vista della sfida in Coppa Italia con la Roma, definita "una gara importantissima. Ma noi vogliamo finire alla grande, dando tutto quello che abbiamo. Son convinto - spiega - che la partita prima di un'altra importante ti permetta di arrivare con la testa giusta. Arriviamo da una sconfitta brutta, che ci ha fatto male, a Trieste sarà importante trovare la condizione per fare una partita positiva". Stramaccioni spiega poi le scelte obbligate in difesa: "I 4 centrali saranno Ranocchia, Samuel, Juan Jesus e Silvestre. Comunque - precisa - metterò in campo chi sta meglio, senza alterare quello che sarà il rendimento della squadra".

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