Inter, Sneijder apre alla Premier. Strama: Vittoria derby emozionante

Londra (Regno Unito), 4 gen. (LaPresse) - "L'Inghilterra ha probabilmente il miglior campionato d'Europa, quindi potrebbe essere una soluzione gradita. Ma Wes vorrebbe giocare per un top team". Lo ha detto Soren Lerby, agente di Wesley Sneijder, ai microfoni della BBC. Secondo il manager del centrocampista olandese dell'Inter, ci saranno novità nei prossimi 7-10 giorni. "Wesley e' uno dei migliori centrocampisti d'Europa e dobbiamo trovare una soluzione con l'Inter. Non e' assolutamente interessato al QPR e non abbiamo sentito direttamente nessun rappresentante del club", prosegue Lerby.

Per quanto riguarda le condizioni fisiche di Sneijder, l'agente rassicura i possibili acquirenti: "Ha pienamente recuperato dai problemi fisici e vuole giocare: dobbiamo trovare una soluzione". Sneijder è ormai in rotta con il club nerazzurro che di fatto lo ha messo fuori squadra almeno fino a quando non accetterà di ridursi l'ingaggio. "E' una situazione molto strana per tutti noi, dovremmo saperne molto di piu' nei prossimi 7-10 giorni", conclude Lerby.

"Nonostante la grande vittoria conquistata a Torino contro la Juventus, credo che la gara più emozionante giocata dall'Inter fino ad adesso sia stato il derby contro il Milan", ha detto intanto Andrea Stramaccioni si microfoni di Inter Channel, nel corso del programma 'Prima Serata'.

In un confronto con i tifosi, il tecnico nerazzurro prosegue: "È stata una partita vinta con delle qualità che andavano oltre quelle tecnico-tattiche: dopo l'espulsione di Nagatomo siamo rimasti in dieci, l'inerzia della gara era cambiata ed è stato in quel momento forse che l'Inter ha tirato fuori qualcosa che prima di quel giorno non aveva ancora dimostrato di avere e sto parlando del cuore, della compattezza, dell'unione tra i giocatori e della voglia di vincere e di non soccombere a una situazione negativa, che nel calcio può capitare. Sospinti poi in uno stadio, quel giorno, per il 65% rossonero, dalla nostra Curva. Dalla panchina, che non era la nostra, vedevo la porta di Handanovic e la mia Inter sostenuta dalla Curva dietro che non faceva entrare il pallone".

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