Inter, Mancini: Dobbiamo cambiare mentalità, non è questione di modulo

Roma, 1 dic. (LaPresse) - "Io sono disponibile anche a giocare con il vecchio modulo, ma non credo sia il 3-5-2 o il 4-4-2 a farti vincere. In queste partita ho visto cose positive, con degli errori che ci stanno ma sono più errori di paura". Così il tecnico dell'Inter Roberto Mancini ha tracciato un primo bilancio dal suo ritorno sulla panchina nerazzurra all'indomani della sconfitta in campionato con la Roma. "Io faccio le mie scelte, se dobbiamo cambiare qualcosa dobbiamo farlo in fretta ma non è il sistema di gioco che fa vincere una squadra - ha sottolineato a Roma dalla sede dell'Unicef, dove è stato nominato ambasciatore - Dobbiamo cambiare la mentalità, l'Inter è l'Inter e deve cercare di giocare da Inter anche perdendo. Per fare questo dobbiamo passare da delusioni sperando che queste finiscano in fretta".

L'allenatore di Jesi ha spiegato poi come la squadra non debba "guardare la classifica, dobbiamo solo riuscire a fare un paio di risultati importanti con due o tre vittorie di fila per prendere confidenza e fiducia", ha spiegato Mancini, che non ha nascosto l'obiettivo stagionale. "L'obiettivo è centrare un posto in Champions League, abbiamo due strade, anche se sarà difficile - ha spiegato Mancini - Chi è favorito per il terzo posto? L'Inter deve pensare a vincere, quando sarà quarta o quinta vedremo, Credo che le altre squadre davanti caleranno, poi starà a noi", ha concluso l'allenatore dell'Inter citando Napoli, Milan e Fiorentina come rivali più accreditate per la corsa al terzo posto.

MERCATO - "A gennaio è difficile trovare giocatori bravi che possano essere utili non solo per sei mesi ma anche per giugno. La società è disponibile a tutto ma ora sta a noi da qui al 21 dicembre cercare di fare più punti possibili, poi vedremo", ha aggiunto in merito all'eventualità di intervenire sul mercato di gennaio. "Dopo 15 giorni inizi a conoscere abbastanza bene tutti i giocatori - ha aggiunto l'ex allenatore del Manchester City ai microfoni di Sky Sport a margine della nomina di ambasciatore Unicef - Un'idea chiara ce l'ho, credo che tra una settimana parlerò con la società. Farlo dopo una sconfitta potrebbe non essere positivo, bisogna vedere con calma le cose che non sono andate bene".

LOTTA SCUDETTO - "Per lo scudetto sarà una lotta tra Roma e Juve, poi non so chi vincerà", ha sottolinato Mancini parlando della corsa al tricolore. "La Roma gioca bene, ha giocatori con grande qualità - ha proseguito l'allenatore di Jesi - La Juve è solida, sarà una bella lotta". Mancini ha parlato poi dell'esonero di Cesare Prandelli, che aveva preso proprio il suo posto al Galatasaray. "Mi dispiace perché comunque non era neanche messo così male in campionato, era secondo a un punto - ha evidenziato - Mi dispiace sia andata così, il Galatasaray è un grande club con grandi tifosi. Si poteva dare un po' più di tempo ma questo è il calcio".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata