Inter, Gasperini: Non mi sento in bilico

Milano (Italia), 16 set. (LaPresse) - "Non mi sento in bilico, per me è importante il lavoro. Mi attengo a quello che dice il presidente, non spetta ad altri dirlo". Così Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia dell'anticipo di campionato tra Inter e Roma. "Il presidente è stato di grande motivazione - ha aggiunto Gasperiini - sa bene come sono andare le cose e la mia concentrazione è rivolta solo a dare una identità alla squadra, con prestazioni convincenti".

"Quando si va giù è sicuramente più facile risalire. Per questo sono fiducioso che domani potremo fare una buona partita", ha detto Gasperini a proposito della gara contro la Roma. "In questi ultimi giorni con la squadra e con la società ho avuto ottimi rapporti e questa è la cosa più importante e su cui lavoro. Domani - ha aggiunto il tecnico interista - daremo una risposta importante, con una buona prestazione".

Di fronte un avversario anche lei alla ricerca di un risultato positivo. "Abbiamo molta considerazione della Roma. Ha un possesso palla importante, si vede già la nuova impostazione e noi dobbiamo essere precisi nell'organizzazione per non subire il loro palleggio", ha detto Gasperini. "Il risultato è difficile da prevedere - ha detto ancora - perchè nel calcio può succedere di tutto. L'esempio è la partita di mercoledì, abbiamo perso contro una squadra che ha fatto un solo tiro in porta".

Gasperini replica poi all'intervista di Roberto Mancini a Tuttosport, in cui il manager del City dichiara che il ciclo dell'Inter sarebbe finito. "Le parole di Mancini? Quando finisce un ciclo si spera sempre di aprirne un altro. Io penso però che siamo competitivi, almeno in Italia, fino ad ora abbiamo giocato una sola partita", ha detto Gasperini. "Ci manca Eto'o? Non ci penso, sono concentrato sulla rosa che ho a disposizione, aiutando i nuovi ad inserirsi. Nelle due ultime partite non meritavamo la sconfitta - conclude Gasperini - siamo stati un pò sfortunati. Sicuramente sono state decisive per apportare quei cambiamenti per rendere la squadra più tonica".

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