Inter-Sneijder, fumata nera. Wesley: Pochi motivi per firmare rinnovo

Milano, 3 dic. (LaPresse) - "Così ci sono pochi motivi per firmare". Queste le parole di Wesley Sneijder, riportate dall'edizione on line del quotidiano olandese 'De Telegraaf', in un comunicato reso noto dal suo management, al termine dell'incontro avuto oggi con la dirigenza dell'Inter. Sul tavolo delle trattative, il rinnovo del contratto, in scadenza nel 2015. Presenti all'incontro, il giocatore, il suo agente Soren Lerby e per la società i dirigenti Rinaldo Ghelfi e Marco Branca. La società nerazzurra ha offerto a Sneijder di prolungare il contratto di un altro anno conservando però l'attuale ingaggio.

Proprio in riferimento al direttore dell'area tecnica dell'Inter, Branca, che aveva motivato con ragioni contrattuali le esclusioni, il giocatore olandese ha detto: "Oggi la stessa persona mi dice che la squadra che va in campo è scelta dall'allenatore, indipendentemente dalla situazione attuale". Quindi l'affondo: "Come posso accettare un nuovo contratto peggiorativo in una situazione in cui non sto giocando? Piu' di ogni altra cosa, voglio scendere in campo. Sono fisicamente e mentalmente pronto e vorrei giocare. Vedremo nei prossimi giorni".

"Non voglio parlare. Uscirà qualcosa nel pomeriggio. Qui sono sempre stato bene". Così Sneijder ha commentato con i giornalisti, al termine dell'incontro. Anche Massimo Moratti ha espresso il suo punto di vista sulla vicenda all'uscita degli uffici della Saras: "Mi sembra sia molto mediatica come cosa e molto normale invece come rapporto, naturalmente si cerca di capire se c'è la possibilità di mettersi d'accordo su altre basi, altrimenti rimane a giocare, l'importante è che sia in forma e che giochi bene, a me interessa questo". Il patron nerazzurro ha aggiunto che il centrocampista olandese "è pronto per giocare se sta bene ed è in forma, non per il nome". Sulla posizione dell'Inter al termine dell'incontro odierno, Moratti spiega: "Ho sentito chi era presente all'incontro, mi sembra che fossero abbastanza soddisfatti, è stato un comportamento molto di buon senso da entrambe le parti, poi adesso sta a loro rispondere, sta a Sneijder, che poi in fin dei conti è uno dei nostri, poi vediamo".

Il presidente nerazzurro, comunque, non crede di dover intervenire direttamente. "Sono cose che si possono risolvere tranquillamente, poi però se c'è bisogno sarò presente", spiega. Moratti smentisce poi ogni rottura con il giocatore. "Io ho letto che eravamo molto offesi da questa cosa - dichiara - credo proprio di no. Almeno, io personalmente no. Mi sembra che uno abbia la libertà di scegliere. A me interessa che sia in forma: se è in forma gioca, se non è in forma non gioca, inutile trovare altre scuse". Infine Moratti smorza i toni quando gli chiedono del volto scuro con cui Sneijder ha lasciato la sede dell'Inter. "Che psicologia... anch'io ogni tanto ho una faccia arrabbiata quando vedo voi, poi invece magari non è vero...", conclude sorridendo.

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