Iniesta e Casillas credono nella 'remuntada': Tutto è ancora possibile

Barcellona (Spagna), 25 apr. (LaPresse) - "Parlare di ciclo finito è ingiusto. Questa squadra, negli ultimi cinque anni, ha vinto due Champions League, ha raggiunto tre semifinali, è in procinto di vincere il quarto campionato in cinque anni, sommate poi le varie Supercoppe e tutto il resto... Benedetto sia il ciclo". Andres Iniesta replica così alle critiche riversate sul Barcellona dopo il pesantissimo ko (4-0) subito in casa del Bayern Monaco nell'andata della semifinale di Champions League.

"Se analizziamo gli ultimi cinque anni nella partita di Monaco - spiega in conferenza stampa il centrocampista - non serve a niente. Per me, la fine di un ciclo è quando passano gli anni e non si vince nulla. La gente dovrebbe avere più rispetto per questa squadra, per il tecnico e il club in generale. Necessita ovviamente di miglioramenti, ma - continua Iniesta - è l'evoluzione che deve avere il club. Non ha alcun senso parlare di fine di un ciclo, non ci vedo nessun punto per argomentarlo". Lo spagnolo ammette comunque i meriti del Bayern, senza ricorrere a scuse. "Non è che ci sia mancato l'atteggiamento. Loro sono in un momento molto favorevole e - dice - dobbiamo riconoscere la loro superiorità".

"In 90 minuti può succedere di tutto. Dovremo morire in campo per raggiungere la finale di Wembley. Chi giocherà dovrà fare ogni sforzo per superare il turno". Lo ha detto il portiere del Real Madrid Iker Casillas in conferenza stampa, all'indomani della clamorosa sconfitta per 4-1 in casa del Borussia Dortmund. "Abbiamo ancora una possibilità. Siamo delusi e dispiaciuti - ha detto ancora il capitano dei Merengues - capisco i tifosi del Madrid che sono andato a dormire sconvolti. Conosco i miei compagni di squadra e so che non vediamo l'ora che arrivi martedì per dimostrare ai nostri tifosi che abbiamo avuto una brutta serata e possiamo averne una buona".

Casillas ha parlato anche del suo momento personale: "Iker sta bene, si sta allenando in modo brillante e sta aiutando la squadra in ogni modo possibile. Mi tocca viverlo in un modo diverso, ma adesso quello che conta è sostenere la squadra. Chi giocherà deve farlo per lui e per la squadra. Io devo essere pronto, aiutare i compagni e aspettare la mia occasione", ha spiegato. Sul suo rapporto con Mourinho, infine, Casillas è stato molto chiaro e non ha nascosto le distanze che lo separano dal tecnico. "Mourinho è onesto. Il nostro rapporto professionale è di grande rispetto, ma è chiaro che nel privato non abbiamo lo stesso rapporto", ha concluso.

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