Incidente Bianchi, report della Fia: Non ha rallentato abbastanza

Parigi (Francia), 3 dic. (LaPresse) - "Jules Bianchi non ha rallentato a sufficienza per evitare di perdere il controllo". E' questa una delle cause inserite nel resoconto della commissione di 10 persone nominata dalla Fia (Federazione Internazionale dell'Automobile) che hanno portato all'incidente del pilota della Marussia nel corso del 43° giro del Gran Premio del Giappone. La commissione ha pubblicato un rapporto di 396 pagine sull'accaduto e ha presentato in occasione del Consiglio Mondiale della Fia riunitosi a Doha, in Qatar, le proprie conclusioni in undici punti. "Un certo numero di fattori hanno influito nell'incidente, anche se nessuno di questi da solo lo ha causato - esordisce il testo - Le azioni intraprese in seguito all'incidente di Sutil sono coerenti con le norme e con la loro interpretazione dei 384 incidenti occorsi negli 8 anni precednti. Non vi è alcuna ragione apparente per cui la safety car sarebbe dovuta entrare in pista sia prima che dopo l'incidente di Sutil".

Bianchi ha perso il controllo della sua monoposto alla curva 7, in cui erano esposte le doppie bandiere gialle, per poi schiantarsi contro la gru intervenuta per rimuovere la Sauber di Sutil, uscito di pista nello stesso punto il giro prima. Il pilota francese ha subito diverse ferite alla testa ed è stato subito portato in ospedale in ambulanza. Inoltre il sistema di FailSafe della Marussia si è rivelato "incompatibile con le impostazioni d'emergenza" anche se non è possibile "quantificare attendibilmente" quanto possa aver "influenzato la velocità d'impatto". La Marussia, di 700 kg, ha colpito una gru di 6500 km alla velocità di 126 km/h, ha rivelato la commissione, aggiugendo che "una Formula Uno ha una struttura insufficiente per assorbire l'energia di un tale impatto senza distruggere la cella di sopravvivenza del pilota".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata