Il Chelsea esonera Mourinho: rescissione consensuale

Londra (Regno Unito), 17 dic. (LaPresse) - Jose Mourinho non è più l'allenatore del Chelsea. Lo comunica in una nota sul proprio sito ufficiale il club londinese, specificando che le parti hanno trovato l'accordo per una "una rescissione consensuale".

Il Chelsea ha voluto ringraziare Jose "per il suo immenso contributo da quando è tornato nell'estate 2013" sottolineando che "sia Jose sia il board hanno convenuto come i risultati non siano stati abbastanza soddisfacenti in questa stagione e che fosse nell'interesse di entrambe le parti andare per la propria strada". Il club inglese ha chiarito infine che lo Special One "lascia in buoni rapporti e rimarrà sempre una figura molto amata, rispettata e significativa al Chelsea" che "sarà sempre accolta favorevolmente a Stamford Bridge". "L'attenzione del club - conclude il Chelsea - è focalizzata ora sulla necessità di garantire che la squadra talentuosa raggiunga il proprio potenziale".

Tra i primi ad averne dato notizia è stata la Bbc. Dopo aver conquistato la Premier League nella scorsa stagione, quest'anno i 'Blues' hanno iniziato malissimo in campionato, perdendo finora 9 partite su 16 disputate. In classifica il club londinese si trova al sedicesimo posto, appena un punto sopra la zona retrocessione. Nell'ultimo turno di Premier il Chelsea ha perso 2-1 contro la capolista Leicester.

I termini dell'accordo non sono stati resi noti, ma secondo quanto riporta il 'Daily Mail' Mourinho, in scadenza di contratto nel giugno 2019, aveva firmato un rinnovo da circa 40 milioni di sterline (55 milioni di euro) per i prossimi quattro anni. Il favorito per la successione dello 'Special One' sembra essere Guus Hiddink, che potrebbe assumere un ruolo di 'traghettatore' fino al termine della stagione e che potrebbe sedersi sulla panchina dei 'Blues' già nella gara di campionato con il Sunderland in programma nel fine settimana. Le alternative sono Fabio Capello o Juande Ramos, mentre per l'estate i papabili sarebbero Diego Simeone o Pep Guardiola.

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