Ibrahimovic: Juve era la migliore e ci dovevano affondare

Torino, 8 nov. (LaPresse) - "Eravamo semplicemente i migliori e ci dovevano affondare, ecco la verità". Parole di Zlatan Ibrahimovic riferite al suo periodo in bianconero nella sua autobiografia 'Io Ibra', edita in Italia da Rizzoli ed in uscita venerdì prossimo.

Lo svedese racconta anche di aver visto Moggi "piangere davanti a tutti noi. Fu come un pugno nello stomaco. Non l'avevo mai visto debole prima. Quell'uomo aveva sempre avuto padronanza di sé, aveva irradiato potere e forza. Adesso all'improvviso, ero io a provare compassione per lui".

Riguardo al periodo interista invece l'attaccante rivela il frizionamento dello spogliatoio: "La vera sfida era rompere quei cazzo di gruppetti. Tutte le squadre rendono molto meglio quando fra i giocatori c'è coesione". Per risolvere la questione Ibra si recò direttamente dal presidente Moratti dicendogli: "Non possiamo vincere se lo spogliatoio non è unito".

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