Guidolin: Orgoglioso delle 150 panchine in A con l'Udinese

Udine, 31 ago. (LaPresse) - "Avrei voluto arrivare a questo appuntamento più felice e con la qualificazione ai gironi di Europa League in tasca. Le 150 panchine in bianconero sono uno dei motivi che mi hanno spinto a rimanere a Udine. Sono lusingato orgoglioso di raggiungere questa cifra". Così Francesco Guidolin commenta il prestigioso traguardo delle 150 gare alla guida dell'Udinese, alla vigilia della sfida contro il Parma.

In casa friulana è ancora forte la delusione per l'esclusione dall'Europa League. "Mi sarebbe piaciuto costringere i nostri avversari a fare qualcosa di diverso dal punto di vista tattico. Avremo dovuto giocare di rimessa facendo uscire i cechi allo scoperto. E' vero - ammette - fuori casa non abbiamo prodotto quello che ci aspettavamo e che eravamo riusciti a fare a Trieste. Infatti a Liberec non meritavamo di vincere. Io guido la truppa e mi assumo tutte le responsabilità".

Il Parma rappresenta un'occasione di immediato riscatto. "Abbiamo cominciato molto male la stagione fallendo la qualificazione alla fase a gironi e perdendo a Roma (anche se una sconfitta contro la Lazio ci può stare). Ora - rilancia Guidolin - dobbiamo resettare tutto prima di affrontare una gara difficile e complicata come quella che ci aspetta domani. Il Parma è una squadra del nostro calibro con i nostri stessi obiettivi. Dobbiamo saper superare il momento difficile".

Il tecnico bianconero non imputa i risultati deludenti di questo inizio di stagione al modulo di gioco. "A Liberec abbiamo cambiato modulo in corsa passando dal 3-5-2 al 4-3-1-2. L'infortunio di Domizzi non centra - dichiara - avrei agito ugualmente proponendo quella soluzione tattica. In Repubblica Ceca abbiamo alzato la palla perché non trovavamo varchi nella difesa dei padroni di casa e perché c'era molto intasamento negli ultimi trenta metri. Sappiamo che non possiamo giocare con le palle alte perché non è nelle nostre corde".

Guidolin rassicura sulle condizioni di Muriel. "Sta bene, il colombiano non può sempre fare la partita della vita. Non l'ho visto appesantito - spiega - bisogna anche dare merito ai nostri avversari. Nico Lopez? Ha talento e qualità, si sta inserendo nel gruppo dopo aver svolto un percorso diverso perché arrivato stremato dal mondiale under 20". Guidolin è fiducioso per una pronta ripresa della squadra: "Ci siamo preparati per essere il più pronti possibile per i preliminari, ma è pericoloso andare al 100% ad inizio stagione.

Contro i bosniaci è andata bene mi pare". Per quanto riguarda la gara di domani. "Spero di vedere la mia squadra giocare bene contro avversari di valore ed esperienza. Vorrei vedere la stessa squadra che vinse a Parma 3-0 nel finale della scorsa stagione - dichiara - ma so che sarà difficile. Siamo reduci da due trasferte ravvicinate terminate alle tre del mattino". Infine Guidolin conferma la quasi certa assenza di Pinzi e Domizzi.

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