Gp Austria, super Lorenzo batte Marquez, Dovizioso sul podio
Terzo successo stagionale per lo spagnolo. Sesto Valentino Rossi su Yamaha

Per Jorge Lorenzo è stata "una delle più belle vittorie nella mia carriera". E non si stenta a crederlo. Il maiorchino conquista il Red Bull Ring al termine di uno strepitoso duello con Marc Marquez e festeggia il terzo successo stagionale. Il Gran Premio di Austria per la terza volta consecutiva si colora di rosso Ducati: e sul podio trova spazio anche Andrea Dovizioso, che non riesce a bissare la vittoria in Repubblica Ceca. Può sorridere comunque Marquez, che prova a guastare la festa al futuro compagno di squadra ma ottiene una seconda piazza che gli permette di consolidare il primato in classifica davanti a Valentino Rossi. Il 'Dottore' realizza una gran rimonta scattando dalla 14/a posizione e chiude sesto: una magra consolazione. Male il compagno di squadra Maverick Vinales, anonimo 12°. E la casa di Iwata allunga malinconicamente a 21 le gare senza vittorie. Ben altro umore in casa Honda: in classifica Marquez sale così a 201 punti, a + 59 su  Rossi e +71 su Lorenzo che scavalca Dovizioso al terzo posto. Ai piedi del podio il britannico Cal Crutchlow (Lcr Honda), quinto Danilo Petrucci con la Ducati dell'Alma Pramac Racing. Settimo posto per Dani Pedrosa (Honda), completano la top ten Alex Rins (Suzuki), Johann Zarco (Yamaha Tech3) e Alvaro Bautista (Ducati). Maverick Vinales (Yamaha) chiude al 12° posto, Andrea Iannone (Suzuki) al 13°.

Ad infiammare la gara austriaca il corpo a corpo tutto spagnolo tra Marquez, scattato dalla pole davanti a 'Dovi' e Lorenzo. Al via il leader iridato prova a scappare e detta il ritmo, forte della gomma hard al posteriore, ma i due piloti Ducati lo riagganciano a dieci giri dal termine. Lorenzo attacca e sorpassa il connazionale, e il finale si trasforma in una lotta senza esclusione di colpi dove a spuntarla è il maiorchino. Sperava in altro risultato Dovizioso, che nel momento decisivo resta solo spettatore del duello iberico, senza dimostrare di avere la velocità necessaria per inserirsi. Lorenzo invece conferma il feeling raggiunto con la Desmosedici e di essere tornato il vero Lorenzo. A Borgo Panigale aumentano i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato. Ma oggi c'è solo spazio per pensieri gioiosi: "Sono davvero contento di questa  vittoria, una vittoria incredibile, una delle mie migliori in MotoGp", il commento di Lorenzo. "Non mi aspettavo che Marc fosse così veloce all'inizio, ha spinto per creare un margine di vantaggio. Anch'io ho dovuto spingere cercando allo stesso tempo di risparmiare gomme e benzina. Poi, a dieci giri dalla fine, ho deciso di attaccare ma Marc era sempre lì. Sapevo che voleva provarci. Sono stato più forte in alcuni settori della pista, soprattutto in salita, ma lui - ha proseguito - era molto forte nella seconda curva in frenata. Ma nell'ultimo giro non mi aspettava all'esterno in accelerazione e dopo che l'ho superato ho spinto al limite, rischiando tantissimo in frenata".

Soddisfatto Marquez: "Mi sono divertito molto, sono arrivato secondo però ho dato veramente tutto. Sin dalla partenza ho spinto tantissimo perché avevo la posteriore dura, per cercare di crearmi un vantaggio", ha spiegato lo spagnolo della Honda. "Ad un certo punto pensavo di esserci riuscito ma loro sono riusciti a riprendermi. Quando la gomma ha cominciato a calare la differenza era sul rettilineo e si vedeva, ho cercato di difendermi. Ci ho provato. Comunque abbiamo aumentato il vantaggio in campionato e sono contento". Non ha celato invece l'amarezza Dovizioso: "Sono molto  deluso perché abbiamo una buona velocità. Volevamo davvero vincere qui. Non ci siamo riuscito e mi spiace. Ad ogni modo ha vinto un'altra Ducati, quindi per noi va bene. Purtroppo ero terzo e non sono riuscito a guidare come avrei voluto, poi ho finito le gomme. Ho cercato di superare Jorge ma era molto difficile per me in staccata", ha proseguito il forlivese. "Ho sfruttato troppo le gomme o forse era la gomma sbagliata. Ho dovuto mollare troppo presto, non riuscivo a stare con loro". Parole di rassegnazione quelle di Valentino Rossi:  "La differenza con i primi tre è stata abbastanza grande. Questa è una pista dove sapevamo di dover soffrire di più. Però è tutto l'anno che quei tre, Marquez e le due Ducati, se sono a posto e non sbagliano, sono più veloci di me. Comunque è stata una buona gara". Anche se non mancano i rimpianti: "Stamattina - ha continuato il pesarese - abbiamo fatto una buona modifica al setting che mi ha aiutato a poter tenere un passo più costante. Se fossi partito un pochino più avanti avrei potuto battagliare con Petrucci. Non da Crutchlow in su: anche lui andava più forte". Se non è una resa, poco ci manca.
 

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