August 8, 2018; St. Louis, MO, USA; Tiger Woods hits his fairway shot on the 10th hole during the Wednesday practice round of the PGA Championship golf tournament at Bellerive Country Club. Mandatory Credit: Kyle Terada-USA TODAY Sports
Golf, Tiger Woods torna nella Ryder Cup dopo 6 anni: "È incredibile"

 Il grande ritorno per la prossima edizione del duello biennale tra americani ed europei in programma in Francia

Il golf ritrova la sua stella. Il campione americano Tiger Woods tornerà a disputare la Ryder Cup alla fine di settembre dopo sei anni di assenza e un'incredibile rinascita in questa stagione che ha sorpreso gli appassionati del green e non solo.

Woods, 42 anni, è una delle tre 'scelte del capitano' svelate a Philadelphia, negli Usa, da Jim Furyk, in vista della prossima edizione del duello biennale tra americani ed europei in programma in Francia, a Le Golf National di Saint-Quentin-en-Yvelines, alle porte di Parigi, dal 28 al 30 settembre. Ci saranno anche il nostro Francesco Molinari, il fenomeno Bryson DeChambeau, a 24 anni vincitore delle due ultime prove del PGA Tour, e l'indistruttibile Phil Mickelson, 48 anni, alla sua 12esima Ryder Cup.

"All'inizio dell'anno, uno dei miei obiettivi era far parte di questa squadra. Quando guardo quello che ho realizzato dall'inizio dell'anno, è incredibile, è più che speciale", ha confessato il fenomeno americano, 14 Major e 106 tornei professionistici conquistati in carriera. Woods andrà a completare la squadra degli Stati Uniti, che già include nomi di tutto rispetto del calibro di Brooks Koepka, Dustin Johnson, Justin Thomas, Patrick Reed, Bubba Watson, Jordan Spieth, Rickie Fowler e Webb Simpson, che si sono qualificati per i risultati raggiunti in stagione. "È una squadra piena di talento, un incredibile mix di esperienza e gioventù in un ottimo stato d'animo", ha detto Woods.

E, infatti, con sei dei primi dieci giocatori del mondo (nove nella top 20 in tutto il mondo), il 'Team Usa', vincitore della scorsa edizione nel 2016 (punteggio 16,5-11,5), fa paura. Insomma, come spesso è successo nella sua carriera, l'ex numero 1 del mondo è riuscito a centrare l'impensabile. Dopo essere finito nelle retrovie della classifica mondiale per via anche delle quattro operazioni alla schiena tra il 2014 e il 2017 e l'umiliazione dell'arresto dopo essersi addormentato al volante per l'abuso di antidepressivi e antidolorifici, Tiger parteciperà per l'ottava volta a questa kermesse. E ora suona la carica: "Andare in Europa e provare a vincere il trofeo lì, che ci manca da 25 anni, è emozionante". 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata