Golden Gala, Gatlin batte Bolt ed è nuovo Re di Roma

Roma, 6 giu. (LaPresse) -Justin Gatlin rovina la festa a Usain Bolt. Nella serata in cui tutti attendevano il super campione giamaicano, a piazzare la zampata vincente nei 100 metri è stato invece lo statunitense. Un solo centesimo di differenza fra i due, 9"94 contro 9"95, ma tanto è bastato per lasciare a bocca aperta i 52.305 spettatori che si sono assiepati sulle tribune dell'Olimpico in occasione del Golden Gala dedicato alla memoria di Pietro Mennea. Per Bolt, al primo ko romano in tre partecipazioni consecutive, è la prima sconfitta dopo quella patita al mondiale 2011 di Daegu dove venne squalificato per falsa partenza. "Ho fatto la mia miglior partenza, poi qualcosa non ha funzionato. Non mi sono fermato, ma ho rallentato. Ci lavorerò sopra", ha detto il pluricampione giamaicano a fine gara ammettendo che: "Le gambe non giravano come al solito". Se Bolt mastica amaro, Gatlin giustamente festeggia: "Non è il mio miglior tempo dell'anno ma questa è una gara tra belve che vogliono vincere", ha spiegato lo statunitense.

Per Bolt, alla seconda uscita stagionale, resta la piccola soddisfazione di aver migliorato il 10"09 fatto registrare nella prima gara dell'anno alle Isole Cayman ma è ben poca cosa. Dopo questa sera infatti il giamaicano è conscio del fatto che ai Mondiali di Mosca, oltre che dal connazionale Blake attualmente infortunato, dovrà guardarsi le spalle anche dal duo a stelle e strisce formato da Tyson Gay, detentore della miglior prestazione dell'anno in 9"86, e da un Gatlin che lascia Roma con la consapevolezza di poter battere sua maestà Bolt se quest'ultimo non si presenterà in Russia al top. In casa Italia fra i 'big' l'unico ad ottenere un risultato di prestigio è stato Daniele Greco. Il pugliese ha terminato al secondo posto nel salto triplo con la misura di 17.04 metri ottenuta al terzo tentativo. La gara è andata al campione olimpico in carica Christian Taylor con 17.08. Ottimo quarto Fabrizio Schembri (16.85). Nei 100 metri ostacoli donne invece Veronica Borsi non è riuscita a ripetersi dopo il record italiano di 12"76 fatto registrare domenica scorsa ad Orvieto. Per la ragazza di Bracciano quinto posto in 12"97 davanti alla connazionale Marzia Caravelli (13"01).

Delusione cocente invece per Alessia Trost nel salto in alto. Nella gara vinta dalla coppia russa Skholina-Chicherova con la misura di 1.98 la ragazza di Pordenone ha pagato l'emozione fermandosi a 1.88 per un nono posto che non rende onore al suo talento. La nota più positiva in casa Italia è arrivata dal sorprendente Giordano Benedetti. Il trentino 24enne in forza alle Fiamme Gialle, conquista il quarto posto in un 800 metri di alto livello con il crono di 1'44"67 (sesta prestazione italiana di sempre) che gli vale il pass per il mondiale di Mosca. Nella stessa gara l'etiope Mohammed Aman ha fatto registrare il miglior tempo stagionale (1'43"61). Stesso risultato ottenuto dal connazionale Yenew Alamirew nei 5000 metri (12'52"95) e da Amantie Motsho nei 400 metri femminili (49"87). Così come Bolt battuta a sorpresa anche la campionessa femminile dei 200 metri piani Allison Felix che si è arresa all'ivoriana Murielle Ahoure, vincitrice in 22"36 contro il 22"64 della statunitense.

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