Giro d'Italia: Nieve vince per distacco la tappa di Cervinia. Froome conserva la maglia rosa
Lo spagnolo trionfa nel giorno del 34esimo compleanno: "La dedico a mio figlio di 5 mesi". Domenica si chiude la gara per le strade di Roma

Missione compiuta. Un grande Chris Froome ha ipotecato sabato a Cervinia la vittoria del suo primo Giro d'Italia, mentre lo spagnolo Mikel Nieve della Mitchelton ha festeggiato il suo 34esimo compleanno con la vittoria della 20esima e penultima tappa da Susa a Cervinia di 214.0 km. Froome, in maglia rosa dopo il colpo grosso di venerdì con la fuga solitaria sul Colle delle Finestre, ha rintuzzato senza troppe difficoltà i velleitari tentativi dell' olandese Tom Dumoulin alla vigilia dell'ultima frazione per le strade di Roma. Al contrario, l'inglese ha voluto comunque passare il traguardo davanti al rivale guadagnando anche altri sei secondi nella classifica generale. Froome ha ora 46" su Dumoulin e 4'57" sul colombiano Miguel Angel Lopez della Astana.

È la prima vittoria di un corridore britannico nella storia del Giro d'Italia. Nel suo personale palmares Froome aggiunge la corsa rosa ai quattro Tour de France vinti e alla Vuelta. Il campione inglese diventa il terzo dopo il francese Bernard Hinault fra il 1982 e '83 e il belga Eddy Merckx fra il 1972 e '73 a vincere Vuelta, Tour de France e Giro d'Italia uno di seguito all'altro. "È una vittoria speciale, non è ancora finita perchè c'è la tappa di domenica ma la battaglia è fatta", ha dichiarato Froome dopo la frazione di Cervinia. "È una sensazione incredibile, perchè due giorni fa non ero in questa posizione ed è un sogno", ha aggiunto il campione inglese del Team Sky che diventa il settimo ciclista nella storia capace di vincere i tre grandi giri per almeno una volta in carriera dopo Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador e Vincenzo Nibali.

Solo la passerella di 115 km per le strade di Roma separa Froome dal trionfo meritato, giunto al termine di tre settimane difficili con due cadute e un ritardo di oltre 4 minuti da recuperare a tre tappe dalla fine. Un'impresa d'altri tempo che fa entrare sempre di più il campione britannico nella leggenda del ciclismo. "Sono davvero molto emozionato, sono state tre settimane molto dure. Ho avuto momenti molto difficili in questo Giro, poi la tappa di ieri e tenerla oggi è stato davvero incredibile", ha detto ancora Froome. "È stata la battaglia e l'impresa più grande della mia carriera: vincere Vuelta, Tour e Giro consecutivamente. Non c'è un obiettivo più grande per noi ciclisti", ha aggiunto orgoglioso.

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