Gioia Murray: E' stata durissima, vittoria dedicata anche a Lendl

Londra (Regno Unito), 7 lug. (LaPresse) - "Mi sento un po' diverso dall'anno scorso. Fu uno dei momenti più duri". Andy Murray commenta così il successo di Wimbledon, dove è riuscito a riscattare la sconfitta nel 2012 contro Roger Federer. Lo scozzese ha battuto in finale il serbo Novak Djokovic, diventando il primo britannico dopo 77 anni a scrivere il suo nome nell'albo d'oro del torneo: "E' stata una partita incredibilmente dura, con scambi interminabili, non so come io sia riuscito a venirne fuori e recuperare dopo aver mancato 3 match point", spiega il numero due al mondo. "Ho giocato con Novak tante volte, quando gli altri finiscono di giocare, lui comincia", prosegue Murray nella sua analisi. Poi, rivolto al pubblico di casa: "Spero che ve la siate goduta, era 77 anni che aspettavano di vincere il torneo". Un pensiero anche al suo allenatore, Ivan Lendl: "Questa vittoria è anche per lui, che non è mai riuscito a vincere qui".

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