Giallo Berbatov, sceglie il Fulham. Beffate Juve e Fiorentina

Milano, 29 ago. (LaPresse) - "Berbatov al Fulham? Sono cose normalissime negli ultimi giorni di mercato". Così il direttore generale della Juventus, Bebbe Marotta, conferma ai microfoni di Sky Sport che la trattativa per portare Dimitar Berbatov a Torino è saltata all'ultimo momento. Il giocatore bulgaro, che in giornata aveva già detto no alla Fiorentina, alla fine ha accettato le proposte del Fulham. "Sono dinamiche tipiche del calciomercato. Non siamo sbalorditi, più che un rifiuto appare una scelta di vita", ha concluso Marotta.

Un comportamento incredibile quello dell'attaccante bulgaro, con la clamorosa svolta che si è verificata nel corso della mattinata. Berbatov era atteso per ora di pranzo a Firenze per firmare con la Fiorentina, ad attenderlo all'aeroporto una delegazione della dirigenza viola e anche diversi tifosi.

E con una nota durissima sul suo sito internet, la Fiorentina ha voluto far luce sul l'operazione "saltata definitivamente dopo che era stato definito un accordo con il Manchester United (scambio di contratto condiviso, prima rata del corrispettivo in pagamento e garanzia fideiussoria per la seconda rata già sottoscritta) e dopo che era stata raggiunta un'intesa verbale con il calciatore sul suo contratto".

“Nella giornata di oggi – prosegue la nota del club viola - il club inglese aveva concesso al suo tesserato il permesso scritto di recarsi a Firenze per le visite mediche e per firmare il contratto. Il calciatore si era imbarcato, in compagnia del suo procuratore e con biglietti pagati dalla Fiorentina, su un volo diretto a Firenze. Ma a Firenze il giocatore non è mai arrivato”.

Poi l'attacco rivolto chiaramente a Juventus e Fulham, i due club che si sono contesi il giocatore. Secondo il club dei Della Valle, infatti, l'accordo è saltato “a causa di operazioni spericolate e arroganti di altre società, che niente hanno a che fare con i valori della correttezza, del fair play e dell'etica sportiva e che si collocano oltre i confini della lealtà”.

Affondo a cui il dg della Juve replica così: ''Se si riferisce alla Juve la protesta si rimanda al mittente, se al Fulham non lo so. Noi abbiamo agito con massima trasparenza e correttezza''. Il dirigente bianconero, infatti, spiega: ''Abbiamo contattato il Manchester United solo dopo aver appreso che il giocatore non sarebbe andato a Firenze''.

Infine l'affondo della Fiorentina al giocatore: “Per quanto riguarda il calciatore, al di là delle sue caratteristiche e del suo valore tecnico, a questo punto siamo felici che non sia venuto alla Fiorentina: non meritava la nostra città e la nostra maglia e i valori che essa rappresenta”.



© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata