Galliani: Obiettivo Milan arrivare tra i primi tre. Allegri: Sintonia con Berlusconi

Carnago (Varese), 8 lug. (LaPresse) - "L'obiettivo del Milan per il 2013/2014 è arrivare nei primi tre in campionato, andare più avanti possibile in Champions League. Magari vincere la Coppa Italia, che è tanto tempo che ci manca". Lo ha detto l'ad del Milan Adrian Galliani in un passaggio della conferenza stampa per il primo giorno di raduno estivo a Milanello.

"Gli obiettivi - ha precisato Galliani - sono gli stessi di sempre da quando c'è Silvio Berlusconi". L'ad rossonero ha poi presentato i nuovi acquisti del Milan, Riccardo Saponara e Andrea Poli, per il quale non sono ancora stati definiti nel dettaglio gli accordi con la Sampdoria "ma che l'anno prossimo giocherà senza dubbio nel Milan". "Sono felicissimo di accoglierli - ha detto Galliani - e per me l'emozione di avere qui Saponara e Rejikaard è la stessa. Kaka è arrivato al Milan a 21 anni, era un ragazzino - ha proseguito - ed è diventato Kaka, quindi caro Riccardo datti da fare che non hai scusanti".

"Stiamo ringiovanendo la squadra quest'anno la media è 25 anni - ha aggiunto Galliani - ogni giocatore è più giovane di quelli che sono andati via. Questo vale per Mario Yepes nei confronti di Vergara e per il capitano Ambrosini, che saluto e ringrazio per tutti gli anni che ha giocato con noi, che è stato sostituito da un ragazzo che ha 18 anni in meno". "Nel Milan se esce un giocatore ne entra un'altro - ha precisato Galliani - ad ogni uscita corrisponde un'entrata cercando di migliorare sia dal punto di vista qualitativo che di età".

Galliani ha poi voluto "ringraziare" il Paris Saint Germain che ha immesso sul mercato italiano 245 milioni di euro comprando giocatori che militavano nelle squadre italiane. "Senza quei soldi - ha spiegato Galliani - il calcio italiano sarebbe in difficoltà. Il Paris Saint Germain è un cliente importante e va ringraziato". "Lo scorso anno il Milan era considerato un piccolo Milan - ha concluso - ma nel girone di ritorno di quest'anno abbiamo fatto gli stessi punti di quando abbiamo vinto lo scudetto. Allegri dopo 8 giornate di lavori in corso ha messo il pilota automatico che gli ha permesso di fare gli stessi punti".

"Sono molto contento di riprendere questa nuova avventura per la quarta stagione consecutiva al Milan con il presidente, con l'amministratore delegato e con tutti quelli che lavorano nel Milan. Per me è un onore, sarà una stagione molto difficile come le altre con una squadra che ha una buona base di partenza". Queste invece le prime parole di Massimiliano Allegri nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Milan.

"Abbiamo un buon margine di partenza, sono stati cambiati pochi giocatori. Cercheremo di migliorare la posizione, abbiamo molte antagoniste dalla Juventus che parte favorita come è normale che sia, all'Inter che avrà una partita a settimana, fino alla Roma, alla Lazio e all'Udinese". Il tecnico del Milan nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione nel giorno del raduno a Milanello ha parlato anche delle squadre che si contenderanno il campionato questa stagione.

"Bisognerà essere molto bravi a cercare di fare una partenza migliore, soprattutto in vista del preliminare di Champions e poi in campionato - ha aggiunto l'allenatore livornese - Quest'anno bisognerà farsi trovare pronti a livello fisico il 20 d'agosto per i preliminari di Champions, primo obiettivo importante della stagione Sicuramente cambieremo qualcosa nella preparazione".

"Avevo un contratto con il Milan, la mia priorità era Il Milan. Dopo l'ultima partita mi sono ritirato a casa, avevo bisogno un po' di staccare, tutti i giorni leggevo notizie su di me ma ero sereno e convinto di rimanere al Milan, che era la mia priorità". Il tecnico dei rossoneri Massimiliano Allegri in conferenza stampa ha chiarito la situazione di attesa che si era creata al termine della scorsa stagione sulla sua conferma. A proposito del noto interesse della Roma nei suoi confronti l'allenatore toscano ha definito "normale che delle squadre si potessero avvicinare, ma io avevo staccato completamente. Dopo tre anni di buoni risultati fatti al Milan, credo che delle squadre si siano avvicinate", pur precisando che "questo mi ha lasciato indifferente perché mia priorità era rimanere al Milan".

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