Galliani: Non credo a tabelle e nessun rammarico per inizio stagione

Milano, 4 mar. (LaPresse) - "Non credo alle tabelle e non c'è nessun rammarico per l'inizio del campionato". Adriano Galliani predica basso profilo di fronte a chi parla di un possibile secondo posto per il suo Milan. "La nostra rincorsa - spiega l'ad rossonero all'arrivo nella sede della Lega Serie A - è iniziata contro la Lazio a Roma, nell'ultimo quarto d'ora. Da quel momento abbiamo fatto 41 punti, più di Juventus e Napoli, una media altissima". "Rammarico per l'inizio del campionato? Quando cambi completamente una squadra, ci vuole del tempo. Quanto ce ne volesse nessuno lo sapeva, ma lo avevamo messo in preventivo", chiarisce il dirigente rossonero tramite microfoni di Sky Sport. "Ma raramente una squadra, cambiando così tanto, riesce in così poco tempo a rimettersi in carreggiata", continua Galliani che ribadisce come la squadra nella prossima stagione "assolutissimamente rimane la stessa".

Sul futuro di Pazzini ed Allegri al Milan "non c'è nessun problema". E' la rassicurazione offerta da Galliani. Pazzini "ha sempre fatto gol, siamo soddisfatti. Gli avevo promesso che non avremmo preso nessuno. Poi, prima di prendere Balotelli, l'ho chiamato e ho avuto la sua benedizione. Se può giocare con Mario? La domanda va girata ad Allegri". Sul rinnovo dell'attaccante, chiarisce Galliani, "non c'è nessun problema". Per quello che riguarda il tecnico, stesso discorso: "Chi ha il contratto fino al 30 giugno 2014 è al riparo da ogni burrasca". L'ad rossonero elogia poi il giovane Cristante, fresco di rinnovo fino al 2018: "Ai 18enni bravi facciamo contratti di cinque anni. Gli auguro di fare come Kakà, che è stato al Milan 6 anni e ha fatto 6 contratti, e El Shaarawy, già al terzo anno". In quanto al ritorno di Champions contro il Barcellona, Galliani non si sbilancia: "Pensiamo al Genoa. Stanno giocando molto bene, sarà un ostacolo difficile".

Ibrahimovic "vuole bene al Milan ma non a me. Non l'ho mai più sentito". Così Galliani risponde a chi gli chiede sulla possibilità che un giorno lo svedese, attualmente in forza al Paris Saint Germain, possa tornare a vestire la maglia rossonera.

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