Futuro Ferrari, Marchionne: Montezemolo? Nessuno è indispensabile. Malagò: Sarebbe grave perdita

Cernobbio (LaPresse), 7 set. (LaPresse) - La questione del cambio della presidenza in Ferrari "non è in agenda" anche se "ognuno è necessario, ma nessuno è indispensabile". Così l'a.d. Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, ha risposto a margine del Workshop Ambrosetti, a Cernobbio, a chi gli chiedeva a proposito delle indiscrezioni che danno Luca Cordero di Montezemolo prossimo a lasciare la carica in Ferrari.

Sull'argomento è intervenuto da Monza anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò: "Le voci si sentono e si leggono, ma mi auguro non ci sia niente di vero". Parlando da Monza dove è ospite per il Gp d'Italia, il numero 1 dello sport italiano ha aggiunto ai microfoni di Sky Sport: "Per la Ferrari sarebbe una perdita a dir poco importante, forse insostituibile. La mia famiglia rappresenta la Ferrari dal 1956, ne ho visti tanti di presidenti. Siamo partner e non posso che dire grazie a Luca per quanto fatto in questi anni".


La casa di Maranello, ha precisato Marchionne, "è una società che fa parte della galassia di Fiat. Abbiamo fatto gestire da Luca per un periodo di tempo per due ragioni: primo per l'indipendenza della Ferrari anche per quando riguarda il prodotto e secondo perché, per il posizionamento della Ferrari nel mercato, era importante che si separasse da Fiat". Il manager italo-canadese ha sottolineato che "vale per me e vale per lui, come per tutti gli altri, il fatto che siamo al servizio dell'azienda" e "quando l'azienda cambia idea, o per lo meno non c'è più convergenza di obiettivi, le cose cambiano". A chi a quel punto, a chi gli chiedeva se le cose stessero cambiando, Marchionne ha risposto che "non sto dicendo questo" e "e Luca ha fatto un grandissimo lavoro sui volumi e gli faccio i miei complimenti", ma poi "c'è la gestione sportiva". Per Marchionne "il cuore di Ferrari è quello di vincere in Formula 1", cosa che non accade "dal 2008", ha ricordato l'a.d., nonostante "i migliori piloti, box di una qualità eccezionale, ingegneri che sono veramente bravi". "Io e Luca siamo grandissimi amici, ma quando leggo le sue dichiarazioni sono cose che non avrei mai detto io su me stesso", ha precisato il manager italo-canadese, facendo riferimento alle parole di Montezemolo di ieri, quando ha detto di aver dato la sua disponibilità per presiedere Ferrari per altri tre anni. "Io mi considero naturalmente essenziale - ha proseguito Marchionne - ma so benissimo che sto al servizio dell'azienda, quindi crearsi posizioni e illusioni al di fuori del rapporto di dipendenza con l'azienda sono cavolate, non esistono". Secondo Marchionne per la Ferrari "non sono soltanto i risultati economici ad essere importanti, ma lo è pure vincere e sono sei anni che facciamo una fatica enorme. Sia Alonso sia Raikkonen sono campioni del mondo. Mi dà un fastidio enorme, stiamo guardando da parecchio tempo le cose non andare bene". "Non voglio vedere gente in setttima posizione o in dodicesima, sono cose che a me non interessano come non interessano alla Ferrari", ha concluso.

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