Fognini: Meglio giocare la sera. Ora da Flavia il trofeo più grande
Agli ottavi degli internazionali di Roma il ligure eliminato da Zverev

"Oggi c'era tanto vento ed il campo era molto veloce. Condizioni che agevolavano lui. Avrei preferito giocare di nuovo di sera, questo è poco ma sicuro. Comunque bisogna dire che lui non mi ha fatto proprio giocare, ha fatto tutto molto bene". Fabio Fognini ha commentato così al termine della sconfitta contro il giovane tedesco Alexander Zverev che ha sancito l'eliminazione dell'azzurro negli ottavi degli Internazionali d'Italia. "Nel primo set ha giocato molto bene lui. Io sono stato quasi imbarazzante, non sono riuscito mai a rispondere", ha analizzato il ligure. "E poi ho preso un break da stupido. Nel secondo set ho avuto le mie chance, diciamo che mi sarebbe piaciuto vedere cosa poteva succedere se andavamo 5-4. Recriminazioni comunque poche: lui è molti probabilmente il futuro numero uno del mondo". Per la seconda volta in tre anni terzo turno fatale per Fognini: "Bilancio? La cosa positiva è che sto giocando bene e sono molto fiducioso per il futuro. Il pubblico mi ha sostenuto dall'inizio alla fine, nulla da dire. Però, ripeto, lui alla fine ha mostrato un po' di tensione avrei tanto voluto vedere cosa sarebbe successo se recuperavo fino al 5-4 anche perché avrei risposto a favore di vento". "Parigi? Dipende solo da Flavia...", ha scherzato l'azzurro che a breve avrà un figlio dalla moglie Pennetta. "Ora però corro a casa a vincere il mio trofeo più grande".
 

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