Fiorentina, Montella: Juve sfida affascinante, ma prima pensiamo alla Lazio

Firenze, 1 mar. (LaPresse) - "Il calendario? Ormai è un'abitudine quella di giocare ogni tre giorni, ci sono tutti i presupposti per preparare bene questa partita anche perché ci saranno giocatori più freschi che hanno riposato, anche mentalmente". Così Vincenzo Montella nel corso della conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro la Lazio. "All'andata ci hanno fatto soffrire molto, abbiamo strappato uno 0-0 faticoso dopo la gara di Dnipro. Questa è un'altra Lazio - aggiunge il tecnico viola - con Reja ha trovato continuità di risultati. Troveremo una squadra in salute, al di là dell'eliminazione dall'Europa League. La Lazio sarà volenterosa di ribaltare una situazione negativa, sarà una partita molto impegnativa". Sulla sua tradizione favorevole con la Lazio, Montella non si sbilancia: "No, non è più un derby per me: la storia non gioca in questi casi e poi non sarò nemmeno in panchina", scherza.

E a proposito della sua squalifica, il tecnico ricorda: "E' la mia prima squalifica, si dice che per diventare allenatore bisogna subire una squalifica ed un esonero, quindi sono vicino a diventare allenatore. Anche da calciatore non ero mai stato espulso in A e in B. Non ho ancora deciso da dove guarderò la partita ma credo che in tribuna si veda meglio". Su Mario Gomez, Montella ribadisce che "ha bisogno di continuità, ha fatto una buona partita e si è battuto. E' chiaro che per ora non può essere il calciatore di due mesi fa, lo deve capire anche lui. Adesso ci vuole pazienza, la deve avere anche lui". Infine sulla triplice sfida con la Juve tra campionato ed Europa League: "Ora dobbiamo pensare solo alla Lazio, è un test imminente per la classifica e ci teniamo a fare bene domani. Con la Juventus saranno sfide affascinanti per me e per i giocatori, faremo di tutto per ottenere un risultato positivo. Il primo tempo all'andata fu equilibrato e deciso da episodi, nella ripresa loro diedero segno di grande forza, mi impressionarono. Alla fine però abbiamo vinto meritatamente".

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