Ferrari, l'addio di Montezemolo. Marchionne: Obiettivo tornare a vincere

Maranello (Modena), 10 set. (LaPresse) - "C'è un cantiere aperto sulla F1, conosciamo il problema. C'è un problema nei motori. C'è un grandissimo lavoro che va avanti, non credo che questa stagione sarà una grande stagione, mettiamoci l'anima in pace". Così l'a.d. Fiat, Sergio Marchionne, nel corso della conferenza stampa con il presidente uscente di Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, rispondendo alla domanda sul futuro del Cavallino rampante in Formula Uno. "Io credo nella Ferrari e nella gestione sportiva, e che saprà risorgere come ha fatto in passato - ha aggiunto -. Speriamo nel 2015, e continuiamo a lavorare".

A fargli eco nel corso della conferenza stampa è il presidente dimissionario Luca Cordero di Montezemolo, che concluderà il suo mandato alla presidenza il 13 ottobre: "E' stata una stagione molto brutta ma ci sono tutte le premesse per tornare a vincere, grazie al lavoro duro, come è giusto, necessario e doveroso". Montezemolo si augura in futuro che "questo regolamento che non permette di intervenire sul motore durante l'anno cambi".

L'impegno è quindi quello di "tornare a vincere alla velocità della luce" ha proseguito l'a.d. Fiat.

Nel suo addio alla casa di Maranello, Montezemolo dedica un ringraziamento speciale a Piero Ferrari che lo chiamò la prima volta negli anni Settanta "dicendomi che serviva un giovane per tornare a a vincere in F1" e a quel tempo "non vincevamo da molti più anni che quelli passati dal 2008 a oggi". E' una carrellata di ricordi quella che il presidente uscente della 'Rossa' fa in conferenza stampa con accanto l'amministratore delegato Fiat. Ricorda quando nel 2000 la Ferrari tornò a vincere: "Per la prima volta sentii l'Avvocato Agnelli in lacrime quando mi chiamò dopo la vittoria di Schumacher. E' una telefonata che ho ancora nelle orecchie". Il pilota tedesco aveva vinto il titolo mondiale dopo un digiuno di 21 anni.

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