F1, Pirelli-Mercedes e polemiche test: verità in tribunale FIA?

Montreal (Canada), 6 giu. (LaPresse) - Il caso dei presunti test irregolari della Mercedes con gli pneumatici Pirelli effettuati a Barcellona con i piloti ufficiali Lewis Hamilton e Nico Rosberg prima del Gran Premio di Monte Carlo rischia di deflagrare ancora di più. La scuderia tedesca e il fornitore unico degli pneumatici del Mondiale Formula 1 sono infatti stati rinviati a giudizio dinanzi al Tribunale internazionale della FIA per valutare eventuali irregolarità. Una decisione che arriva a poche ore dall'inizio del weekend che culminerà nel Gran Premio del Canada e che segna un punto a favore della Ferrari e della Red Bull. Di fatto è stato preso in considerazione il ricorso effettuato dalla scuderia di Maranello e dal team anglo-austriaco dopo il Gran Premio di Monte Carlo. Il rinvio a giudizio di Mercedes e Pirelli ha fatto rumore e da Montreal sono arrivate inevitabili le prime reazioni. La Mercedes ha accolto con favore l'opportunità di spiegare cosa è realmente accaduto a Barcellona, con la vettura del 2013 che ha percorso ben 1000km nonostante i divieti dei regolamenti della FIA. "Mercedes-Benz accetta la decisione della FIA di portare la questione dei test con Pirelli davanti al Tribunale internazionale. Accogliamo con favore l'opportunità di spiegare in maniera aperta e trasparente", si legge in una nota.

Sempre per la Mercedes, "l'integrità nello sport è di primaria importanza e abbiamo la massima fiducia nel processo voluto dalla FIA". Il Tribunale internazionale è stato istituito dalla FIA nel 2010, è composto da un panel di 12 persone, tra i suoi compiti anche giudicare su casi che non possono essere affrontati semplicemente dai Commissari di gara. Erano stati proprio gli steward ad inviare la relazione alla FIA dopo il reclamo ufficiale di Ferrari e Red Bull. Sia la Mercedes che la Pirelli hanno da subito negato ogni irregolarità, fatto sta che nei due Gran Premi precedenti i test la Mercedes aveva denotato enormi problemi in gara sulla tenuta delle gomme. A Monte Carlo, invece, le Frecce d'Argento hanno vinto la gara con Rosberg. La Pirelli sostiene che i test di Barcellona non hanno portato alcun vantaggio alla Mercedes, ma la FIA ci vuole vedere chiaro. "I test sono stati eseguiti su specifiche di pneumatici non utilizzati e che non verranno utilizzati nel campionato del mondo del 2013", ha provato a difendersi il direttore di Pirelli motorsport Paul Hembery. "L'attenzione era sul 2014 - ha aggiunto - La Mercedes non è al corrente su cosa è in fase di sperimentazione. Gli unici beneficiari di questi test è stata la Pirelli".

Ma allora perchè far scendere in pista i piloti ufficiali della Mercedes, Rosberg ed Hamilton, invece dei collaudatori come accade di solito in casi come questo? E' forse proprio questo il quesito a cui dovranno rispondere i protagonisti di questa vicenda. Oggi ci ha provato Rosberg in conferenza stampa, con evidente imbarazzo. "È stato quello che ha deciso il team, credo che anche per la Pirelli fosse meglio così, perché siamo più rappresentativi", ha dichiarato il pilota tedesco. "Credo che per Pirelli sia stato senz'altro un vantaggio avere noi in macchina", ha concluso. Dopo il polverone che si è creato per la vicenda, infine, la Pirelli ha deciso di non fornire ai team le nuove gomme nel GP del Canada in programma domenica.

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