F1, padre Bianchi: Situazione Jules disperata ma continua a lottare

Roma, 14 ott. (LaPresse) - "Tutte le volte che il telefono suona sappiamo che può essere l'ospedale che ci chiama per dirci che Jules è morto". Sono le parole di Philippe Bianchi, padre del pilota di F1 Jules vittima di un grave incidente nello scorso Gp del Giappone a Suzuka, il 5 ottobre, in un'intervista rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport' e ripresa dal giornale francese 'L'Equipe'. Bianchi ha riportato un danno assonale diffuso al cervello. "Io gli parlo e so che lui mi ascolta - aggiunge il padre -, ne sono convinto. I dottori ci hanno detto che è un miracolo che sia ancora vivo dopo un incidente così grave ma Jules darà tutto".

Phiilippe Bianchi dice di non poter dire niente sulla situazione del figlio: "Non ci sono risposte - spiega -, è molto grave ma il suo stato è stabile. A volte sembra bene altre peggio, il problema è che i danni causati dall'incidente sono seri ma non sappiamo come possano evolvere". Infine un ringraziamento a tutte le persone che hanno sostenuto la famiglia: "Ci ha toccato enormemente - spiega - Alonso, Vergne, Massa ci hanno mandato messaggi molto forti. Lewis Hamilton è stato fantastico. Mi ha detto che per qualsiasi cosa che avrebbe potuto fare era disponibile. Anche Valentino Rossi e Marc Marquez ci hanno scritto dei messaggi".

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