F1, il dominio di Lewis Hamilton: la Ferrari non riesce a risorgere

I dieci eventi sportivi del 2018. Quinto titolo per l'inglese. La Mercedes si prende anche il Mondiale costruttori. Vettel e la "Rossa" dovranno riprovarci l'anno prossimo. Il campionato 2018 ai raggi x

Ancora Lewis Hamiton, ancora un'altra delusione per la Ferrari. Il pilota inglese conquista il quinto titolo della sua carriera rimontando Sebastian Vettel, superandolo in classifica proprio nel suo GP di casa ad Hockenheim (Germania) e laureandosi campione del Mondo in Messico. "Non siamo noi che abbiamo perso - ha detto il ferrarista in un'intervista - ma è la Mercedes che ha vinto". 

Una vittoria finale, quella di Hamilton, arrivata in un campionato simile a quello dell'anno passato. Le premesse per Vettel erano più che buone dopo la doppietta iniziale nel Gran Premio d'esordio in Australia, a Melbourne, e in Bahrein, a Sakhir. Soltanto all'inizio il pilota Mercedes ha qualche problema con la sua monoposto, facendo più fatica nelle prestazioni rispetto al tedesco. Dopo la vittoria di Ricciardo e la sua Red Bull a Shanghai (Cina), Hamilton alza la voce trionfando sia a Baku (in Azerbaijan) che in Catalogna al Montmeló (Spagna). 

Vettel torna a vincere nel settimo e nel decimo Gran Premio della stagione in Canada e a Silverstone (Inghilterra), entrambi circuiti storicamente più adatti alle caratteristiche della Mercedes, riconquistando il primo posto nel Mondiale. Hamilton risponde però subito nel GP di Hockeinhem (Germania), la casa di Vettel, prendendosi la rivincita dopo la vittoria in Gran Bretagna del ferrarista. Per la pioggia debole che aveva reso scivoloso l'asfalto del circuito, il tedesco è uscito di pista al giro 51 nella curva Sachs, perdendo quella leadership che non riuscirà mai più a riconquistare. 

 Vettel perde vittoria e titolo nel GP di Hockenheim (Germania)

Hamilton riesce poi ad allungare il vantaggio in Ungheria e, dopo la vittoria di Vettel a Spa (Belgio), ammazza il Mondiale dominando i successivi Gran Premi: Monza, Singapore, Sochi (Russia) e Suzuka (Giappone). La Ferrari va in confusione e ad Austin (Usa) l'inglese potrebbe già chiudere ogni discorso per il Mondiale, ma il terzo posto finale unito al trionfo di Raikkonen impediscono di arrivare al titolo già negli Stati Uniti. Ma basterà aspettare il GP successivo, quello di Città del Messico, dove Hamilton arriva terzo ed è ufficialmente campione grazie anche al quarto posto di Sebastian Vettel

Robert Kubica

Gli ultimi due GP in Brasile e negli Emirati Arabi (ad Abu Dhabi) sono solo passerelle vinte però ancora dall'inglese, che chiude il campionato con 408 punti, 88 in più del tedesco, secondo. La Mercedes fa suo anche il Mondiale costruttori (655 punti) davanti a Ferrari (571) e Red Bull (419). Vettel e la "Rossa" dovranno riprovarci la prossima stagione, che si preannuncia ricca di colpi di scena. Tanti sono infatti i movimenti nel mercato piloti: a dire addio alla scuderia di Maranello è Kimi Raikkonen che passa alla Sauber, sostituito dal giovanissimo pilota francese Charles Leclerc. Il grande ritorno è quello di Robert Kubica dopo sette anni lontano dalla F1, che correrà per la Wiliams, insieme al giovane George Russell, sostituendo Lance Stroll, passato in Force India al posto dello svincolato Esteban Ocon. Dopo anni di assenza, un pilota italiano ritorna a correre in F1: Antonio Giovinazzi, che sederà sulla Sauber insieme a Raikkonen

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