Gp Brasile, pole Hamilton, Vettel multato resta secondo. Raikkonen quarto

Polemica per la mancata penalizzazione al fuoriclasse britannico

Il Mondiale piloti è chiuso, quello costruttori quasi, ma il sabato di Interlagos regala comunque veleni e polemiche ad animare un finale di campionato ormai con pochi motivi di interesse. Non certo per la pole position di Lewis Hamilton, sotto qualche goccia di pioggia, la decima stagionale nonché centesima per la Mercedes in Formula 1, davanti a Sebastian Vettel, a un soffio dal campione del mondo (93 millesimi) e al compagno di squadra Valtteri Bottas, terzo a sua volta di un nulla sull'altra Ferrari di Kimi Raikkonen. La mancata penalizzazione al fuoriclasse britannico, per aver ostacolato con una manovra pericolosa la Williams di Sirotkin durante la Q2 (nonostante il giro del russo non fosse quello lanciato) e l'investigazione ai danni di Sebastian Vettel per una non corretta procedura al momento del peso della vettura, sempre durante il concitato Q2, ha alimentato nuove tensioni e riacceso la rivalità tra i due team. "Non voglio dire nulla, forse è meglio che sto zitto - la replica a caldo del tedesco, penalizzato poi con una reprimenda e una multa per non aver spento subito il motore della Ferrari una volta arrivato alla bilancia in pit lane prima di cambiare le gomme ai box - Non dovrebbero neanche chiamarci, quando le condizioni sono così variabili non credo sia giusto che qualcuno rimanga bloccato".

Il tedesco si placa quando l'argomento si sposta sulla qualifica e sulla gara. "Ho avuto un piccolo bloccaggio alla curva 8, nel secondo tentativo sono partito bene però ho esagerato e non sono migliorato - ha evidenziato - Le condizioni incerte? E' molto difficile, all'interno del box non vediamo molto, quindi devi fidarti del giro che hai fatto prima e delle comunicazioni con il tuo muretto. Quando la situazione è questa può andare a finire in qualsiasi modo". La Ferrari è stata reattiva a qualificarsi nel Q2, proprio nel momento in cui il cielo brasiliano minacciava pioggia, con la gomma gialla, azzardo che le darà un piccolo vantaggio in gara, anche se Seb predica calma. "Forse potrà fare la differenza - ha aggiunto in conferenza stampa il tedesco - Credo sia la gomma che gran parte di noi volesse in partenza, ma con condizioni così complicate era difficile. Sono contento che siamo riusciti a passare il taglio con quelle gomme, vedremo se saranno quelle giuste".

Non può non sorridere invece Lewis Hamilton. "E' stata una sessione di qualifiche davvero difficile, con il meteo molto variabile. Non sapevo cosa aspettarmi. La Ferrari è estremamente veloce in questo weekend, abbiamo lavorato a fondo con i tecnici per trovare l'assetto migliore - ha ammesso il pilota della Mercedes - Sono contento di aver ottenuto la pole. Penso che la Ferrari sia più veloce di noi, però hanno del blistering con la supersoft. Loro al via con la gomma soft? Vedremo domani quale sarà la strategia migliore". Un passo indietro rispetto al Messico per la Red Bull: Verstappen scatterà quinto - accanto a lui l'ottimo Ericsson seguito da Leclerc a conferma di un'Alfa Sauber altamente competitiva in Brasile - con il compagno Ricciardo penalizzato di 5 posizioni in griglia e undicesimo. A sensazione però per la vittoria sarà un discorso a due tra Ferrari e Mercedes. Per un nuovo duello stagionale tra Vettel ed Hamilton.
 

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