Gp Brasile, carica Ferrari: "Daremo tutto per il titolo costruttori"

Il titolo piloti è di Hamilton, ma il Cavallino darà il tutto per tutto per arrivare primo a questo traguardo

Il circus sbarca in Brasile per il penultimo appuntamento della stagione, il titolo ormai è nella bacheca di Lewis Hamilton ma non per questo la Ferrari affronterà la volata finale senza stimoli. C'è ancora un Mondiale da assegnare, quello costruttori, e il Cavallino ha tutta l'intenzione di giocarsi le sue chance. Il distacco dalla Mercedes non invita all'ottimismo: 585 i punti raccolti dalle Frecce d'Argentino, 530 il bottino della Rossa. Al team di Maranello servono due gare perfette e sperare in qualche inciampo rivale per centrare una 'remuntada' che avrebbe l'effetto di rendere un po' meno amaro il bilancio di fine anno. Certo, è arduo immaginare una cannibale come la Mercedes con la testa alle vacanze, se c'è ancora qualcosa da razziare in giro. In ogni caso Interlagos potrebbe sulla carta infondere una speciale carica a Kimi Raikkonen, che proprio qui, nel 2017, mise matematicamente in tasca il Mondiale piloti.

Condizionale d'obbligo, parlando di 'Iceman': "Non è una cosa a cui penso", mette subito in chiaro il finlandese, proiettato solo al presente. "In questo weekend cercheremo di fare il meglio possibile e la nostra gara. La cosa più importante per il team è il titolo costruttori ed è per questo che siamo qui. Non siamo in una posizione ottimale ma faremo del nostro meglio". Peraltro, "il titolo costruttori è quello più importante per i team. Missione possibile? Lo vedremo in queste due gare", ha aggiunto. Quanto alle aspettative "non ha molto senso iniziare a chiedersi ora dove potremmo finire questo weekend", ha tagliato corto. "Vediamo cosa arriverà, speriamo di poter essere in lotta". Rievocando la gara messicana, il finlandese ha ricordato che "nonostante il podio, non è stata delle più facili, ma non scordiamo che il Messico è un posto tutto particolare. Qui dovrebbe andar bene". Anche se ha sottolineato come Interlagos sia "probabilmente non il più facile per la guida. I cordoli sono stati ridotti e per questo alcune curve hanno cambiato non poco fisionomia".  

Punta al bottino pieno in queste ultime due gare Sebastian Vettel. Il tedesco ha assicurato che lo sconforto post-Messico ("Mi sento svuotato") è archiviato: "Abbiamo ancora due gare e non vedo l'ora di tornare a correre. Credo che non sia questo il momento più adatto per trarre conclusioni sulla stagione, visto che il campionato non è ancora del tutto chiuso. Nel corso di quest'anno alcune cose non sono andate per il verso giusto - ha ammesso - e dobbiamo assicurarci di avere imparato da questo. E' ovvio che ci è mancato qualcosa, dobbiamo rimediare e fare in modo che non capiti più". Ma in questo momento si deve solo guardare avanti, tempo per i bilanci ce ne sarà: "Mi piacerebbe vincere questi ultimi Gran Premi. Nei due precedenti siamo andati meglio come prestazione, per cui spero di poter continuare così e di avere la possibilità di vincere. Di certo faremo il meglio che possiamo. Vogliamo concentrarci sul titolo costruttori, cercando per quanto possibile di mettere dietro i nostri principali avversari",

Quanto al circuito "è difficile fare previsioni: Interlagos è un tracciato tutto particolare, dove le cose… succedono e basta", ha commentato l'ex campione del mondo. "Vedremo come andrà con il meteo, ma credo che sarà un weekend impegnativo". Nel 2017 il tedesco in Brasile centrò la vittoria davanti a Bottas e alla Rossa di Raikkonen, e anche allora Hamilton aveva già messo in tasca il titolo. E sempre evocando il libro dei ricordi, pure il campione della Mercedes ne conserva di dolci a San Paolo: dieci anni or sono, proprio qui il britannico si laureò matematicamente, per la prima volta, campione del mondo al volante della McLaren. Ad appena 23 anni. La prima perla di una carriera da leggenda.

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