Formula 1, Suzuka: Hamiton davanti, Vettel in difficoltà

Il tedesco della Ferrari terzo dietro a Valtteri Bottas: "Per la pole sarà dura"

Il weekend di Suzuka si apre nel segno delle Mercedes e con la Ferrari chiamata a trovare le rapide contromisure. Sempre più vicino al trono Mondiale, Lewis Hamilton vuole essere incoronato Imperatore del Giappone con un successo netto, per archiviare i fatti di Sochi e se i risultati del venerdì sono il biglietto da visita di qualifiche e gara il britannico può sorridere. Il miglior risultato lo centra il leader iridato, che conferma la supremazia sugli inseguitori fermando il cronometro nella seconda sessione su 1'28"217 dopo aver dominato la prima, chiusa in 1'28"691. E occhio al passo gara evidenziato dal campione in carica: 1'33"830 con le supersoft. Secondo tempo per il compagno di scuderia Valtteri Bottas, che al pomeriggio insegue a 461 millesimi (+0"446 al mattino). Chiude con il terzo crono, ottenuto con supersoft, Sebastian Vettel su Ferrari (+0"833): al mattino il tedesco aveva accusato un ritardo di 994 millesimi.

Seguono la Red Bull di Max Verstappen (+1"040) e la Ferrari di Kimi Raikkonen (+1"281), davanti all'altra Red Bull ufficiale di Dani Ricciardo: il finlandese ha fatto registrare nella prima sessione il quarto tempo a 936 millesimi da Hamilton. Se le Rosse non hanno giocato a nascondersi, si rischia di giocarsi il podio con una delle due Red Bull. Anche se l'olandese boccia l'esito della performance:  "È tutto il giorno che non sono soddisfatto, c'è ancora molto da fare. Il motivo? Un po' di sovrasterzo e di sottosterzo. Siamo vicini alla Ferrari ma non sono contento di come ho tenuto il ritmo. Non è stata una buona giornata. Cosa possiamo fare? Cercare di migliorare qualche settaggio".

Si è invece detto "soddisfatto" della giornata Vettel, ma il tedesco non si fa illusioni. "È stato un venerdì più tranquillo per noi rispetto ad altre gare, sono più o meno contento della macchina. Ma non siamo molto veloci. Venerdì notte lavoreremo, savato c'è la qualifica e bisogna essere veloci per un giro solo", ha spiegato. "Possibilità per la pole? Non lo so, vediamo, per oggi sono contento ma naturalmente se la Mercedes è veloce come nelle prove libere sarà difficile". L'incognita pioggia potrebbe lavorare a favore delle Rosse: "Forse può essere un bene per noi, adesso facciamo il nostro lavoro e vediamo", ha tagliato corto l'ex campione del mondo. Per Raikkonen è stato "un venerdì normale. Ho faticato con le gomme come sempre, ho cercato di tenere i tempi abbastanza bassi ma ovviamente c'è ancora molto lavoro da fare".  Quanto al meteo "non so se sabato pioverà o meno, vediamo cosa ci portano le nuvole", ha aggiunto il finlandese.

E se i due piloti sono attesi da una battaglia in pista, il team principal Maurizio Arrivabene si mette in trincea difendendo il lavoro della Rossa, che dopo gli specchietti sull'Halo sarebbe diventata un'osservata speciale della Fia anche per l'uso della batteria e di sensori definiti irregolari. "La Ferrari è regolare, lo è oggi e lo era all'inizio della stagione. Il progetto della nostra batteria è piuttosto complesso", ha chiarito in un'intervista a Sky Sport. "Sono state fatte verifiche in passato, prima e durante la stagione e di comune accordo con la Federazione internazionale sono stati aggiunti sensori per andare ancora più incontro a loro dopo che qualcuno aveva fatto delle illazioni e quindi per fare controlli ulteriori. Questo - ha proseguito Arrivabene - non ci ha fatto perdere in performance. Detto ciò, c'è un discorso importante da fare: questo progetto è complesso, ma è una proprietà intellettuale della Ferrari. Se al giorno d'oggi tutto il paddock sa che la Fia ci ha fatto una richiesta, e di comune accordo abbiamo accettato di mettere il secondo sensore, mi auguro che per il domani un progetto nostro venga conosciuto da tutto il paddock. Perché quello sarebbe grave".
 

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