Formula 1, GP Sochi: Bottas sorprende Hamilton, Vettel terzo

Raikkonen quarto, poi Magnussen e Ocon

Prima fila targata Mercedes in Russia, risultato che non sorprende visto il feeling da loro sempre mostrato a Sochi, ma la novità è che la casella numero uno non sarà occupata da Lewis Hamilton. E' Valtteri Bottas il poleman del 16° appuntamento del Mondiale di Formula 1: il finlandese, che a Sochi trionfò nel 2017, è riuscito a beffare il compagno di squadra di un decimo e mezzo grazie al supertempo di 1'31"387, nuovo record della pista.

Un risultato che di certo il leader del Mondiale non si aspettava. Ma il britannico, fino a quel momento sempre davanti e incappato in un errore alla curva 7 nel giro decisivo, può consolarsi per essere riuscito a tenere dietro le due Ferrari, Sebastian Vettel in primis. E con distacchi non proprio leggeri. Il tedesco, terzo, ha chiuso in ritardo di 556 millesimi, Kimi Raikkonen di 850 millesimi.

Ci si attendeva qualcosa di più dalle novità aerodinamiche. Per sperare nel successo necessario a mettere pressione ad Hamilton, avanti di 40 punti in classifica, servirà una strategia impeccabile e sperare in una giornata non brillante delle Frecce d'Argento che però fino a qui sono sembrate decisamente superiori alle Rosse, che hanno accusato qualche problema di stabilità al posteriore.

La retrocessione delle Red Bull in fondo alla griglia, causa penalità per la sostituzione del motore, può giocare a favore del Cavallino. Verstappen e Ricciardo hanno preso parte solo alla Q1. In terza fila Magnussen su Haas e Esteban Ocon su Force India. Charles Leclerc (Sauber) è settimo e alla sua miglior qualifica e precede Sergio Perez (Force India). Completano la top ten Romain Grosjean (Haas) e Marcus Ericsson (Sauber).

"E' stato un bel giro l'ultimo, ma avrei potuto fare anche qualcosina in più ma sono contento così. Questa pole position è meritatissima", il commento di Bottas, alla seconda pole stagionale e alla sesta in carriera. "Non sembro emozionato ma dentro di me sono molto, molto felice", ha aggiunto. "Questo è il solo primo passo da fare in questo weekend, c'è ancora tantissimo da fare. Dovremo partire bene e mantenere la prima posizione".

Ha provato a cammuffare la delusione Hamilton: "Ho fatto un errore nella curva nel tentativo di forzare al massimo. Abbiamo comunque fatto un buon lavoro fino ad adesso. E' stato un lavoro molto intenso, come sempre, però non ho fatto quel qualcosina in più", ha riconosciuto il leader del Mondiale. "Ma siamo in corsa per domani. Il team ha fatto un grande lavoro e sono contento".

Fiducioso Vettel: "Tutto comincia domani e si vedrà chi vince. Però ci aspetta una gara molto, molto lunga. La qualifica è sicuramente importante e mi sarei potuto avvicinare ancora un po' di più e ridurre il gap ma non volevo fare qualche errore come successo altre volte", ha spiegato il tedesco. "Sapevo che avevo un piccolo margine di miglioramento, ci ho provato, non è andata come volevo. Però sono abbastanza felice, la macchina va bene". In gara "dipende tutto da come si parte, è il momento più importante, poi dalla posizione che occupi, dalla prima curva e poi dopo - ha aggiunto - bisogna stare attenti a tutto le difficoltà che si presentano".

Le emozioni come sempre trapelano poco sul volto di Raikkonen ma la delusione si percepisce: "Non ci sono problemi con la macchina. E' solo un periodo così. La qualifica non è andata al massimo, però il terzo settore non rappresenta un grosso problema", ha chiarito ai microfoni di Sky Sport. "Quali i possibili cambiamenti? Nella macchina non possiamo più cambiare nulla, abbiamo avuto tutti i tentativi disponibili nelle libere e nelle qualifiche".

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