"Schumacher non è più attaccato alle macchine ed è cosciente"

Secondo il Daily Mail, il tedesco avrebbe un peso normale e per le sue cure la famiglia spenderebbe 55mila euro a settimana. Intanto la Ferrari gli dedicherà una mostra per i suoi 50 anni

Michael Schumacher non è più costretto a letto, né ha bisogno di un respiratore per rimanere in vita. Lo rivela il quotidiano britannico Daily Mail, secondo cui il sette volte campione del Mondo di F1, avrebbe un peso normale. Schumacher abita nella sua casa in Svizzera, vicino al lago Lehman, in un'ala appositamente organizzata per il suo trattamento. Le informazioni concordano con quanto rivelato la scorsa settimana da Jean Todt, presidente della FIA, che ha visto "il Gran premio del Brasile con Michael in casa". Schumacher avrebbe quindi la consapevolezza di ciò che gli accade intorno ed è in grado di seguire anche le gare. Sempre secondo il quotidiano, la famiglia di Schumacher spenderebbe circa 55mila euro a settimana per le sue cure, circondato da una equipe medica personale di circa 15 persone.

La Ferrari omaggia i 50 anni del tedesco con una mostra - Il Museo Ferrari dedica una mostra speciale a Michael Schumacher che aprirà in occasione del suo 50° compleanno, il 3 gennaio 2019 e durerà per alcuni mesi. Una celebrazione e un segno di gratitudine per il pilota del Cavallino Rampante più vincente di sempre. Schumacher ha un posto speciale nella storia della Ferrari, che è stata segnata dai suoi tanti record. In undici stagioni, dal 1996 al 2006, il Campione tedesco ha conquistato cinque Titoli Piloti consecutivi, dal 2000 al 2004, portando sei Titoli Costruttori alla Scuderia. Nelle sale del Museo si ripercorreranno quelle stagioni memorabili che il ha fatto vivere al popolo ferrarista, e che hanno creato un mito oggi più grande che mai nel cuore di tutti i tifosi. La mostra permetterà di scoprire inoltre il fondamentale contributo che Michael ha dato allo sviluppo di vetture GT straordinarie nei suoi anni a Maranello, come pilota e successivamente come consulente. La mostra "Michael 50" è in collaborazione con la Fondazione Keep Fighting.

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