F1, Mondiale al via in Australia. Vettel sfida Hamilton: "Spero di essere una preda"

Dopo due anni di lotta tra Hamilton e Vettel, con l'inglese della Mercedes che ha sempre avuto la meglio, i rapporti di forza potrebbe essere cambiati con l'entrata in vigore di un nuovo regolamento che semplifica l'aerodinamica delle monoposto

Dopo la lunga pausa invernale, la Formula 1 scalda i motori: domenica inizia il Mondiale 2019 con il Gran Premio di Australia. L'eterna sfida Mercedes o Ferrari, con la Red Bull terzo incomodo. Verstappen e Leclerc come possibili sorprese.

La gara di Melbourne fornirà le prime risposte alle domande relative alla stagione 2019. Ma a poche ore dal primo semaforo verde, il mondo della Formula 1 è stato scosso dall'impovvisa scomparsa di Charlie Whiting. Lo storico direttore di gara è morto improvvisamente nella notte, all'età di 66 anni, a causa di una embolia polmonare. Whiting era al timone della F1 dal 1997 come responsabile del regolamento. "La Formula 1 ha perso un amico fedele e un ambasciatore carismatico", ha detto il presidente della FIA Jean Todt. Commossi anche i ricordi dei piloti, da Sebastian Vettel a Lewis Hamilton, ai team principal di Mercedes e Ferrasi, Toto Wolff e Mattia Binotto. Ma pur nella tristezza per la morte di Whiting, venerdì è già tempo di scendere in pista con le prime prove libere che daranno già le prime indicazioni.

Dopo due anni di lotta tra Hamilton e Vettel, con l'inglese della Mercedes che ha sempre avuto la meglio, i rapporti di forza potrebbe essere cambiati con l'entrata in vigore di un nuovo regolamento che semplifica l'aerodinamica delle monoposto. La Mercedes non brillato durante i test pre-stagionali, ripetutamente affermando che "la Ferrari è più veloce". Tuttavia, l'ultimo giorno, Vettel e Hamilton hanno girato con una differenza sul giro di appena 3 millesimi. Toto Wolff ei suoi uomini stanno bluffando? Sul circuito di Albert Park tutto sarà più chiaro. "È difficile sapere cosa stiano facendo gli altri durante i test", ha detto Hamilton in conferenza stampa. "Sapremo di più dalle qualifiche di sabato, ma quando abbiamo detto che abbiamo ancora del lavoro da fare non è una bugia", ha aggiunto il campione in carica. Qualunque cosa accada, la Mercedes ha dimostrato l'anno scorso di essere sempre in grado di recuperare.

Pertanto in casa Ferrari si va con i piedi di piombo, anche dopo i buoni risultati nei test invernali. Dopo il disastroso finale della scorsa stagione a Maranello si è deciso di cambiare tutto: via Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto promosso Team Principal. Via Kimi Raikkonen e il giovane Charles Leclerc ad affiancare un Vettel che non ha più alibi. "Il nostro compito è cercare di rendere la vita difficile ai nostri rivali che si sono dimostrati più forti l'anno scorso", ha detto Binotto. "I test a Barcellona sono andati bene e sono ottimista. Siamo più prepararti e penso si possa solo migliorare. All'inizio della stagione c'è un po' di nervosismo perché dobbiamo capire dove siamo", ha detto Vettel. Alla domanda se spera di essere preda o cacciatore, il tedesco ha aggiunto: "Ora siamo tutti prede e cacciatori ma spero presto di essere preda perché vorrà dire che saremo davanti".

Dal canto suo Leclerc ha detto di "non vedere l'ora di scendere in pista, per scoprire il nostro vero valore". Terza forza negli ultimi anni, la Red Bull si presenta al via con un nuovo motore Honda che nei test non è stato del tutto convincente. Christian Horner e i suoi piloti, però, sono ottimisti per i progressi della loro monoposto e il buon lavoro con gli ingegneri giapponesi. Se così dovesse essere, attenzione all'olandese Max Verstappen. Il più giovane vincitore nella storia di un Gran Premio di F1 non nasconde le sue ambizioni di inserirsi nella lotta fra Hamilton e Vettel. "Sarebbe sciocco pensare che non posso batterli", ha detto. Per gli appassionati italiani c'è grande curiosità di vedere all'opera la nuova Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi. Dopo otto anni finalmente un pilota del Bel Paese prenderà parte al campionato come casco ufficiale, per il giovane pugliese scuora Ferrari un'occasione da non lasciarsi scappare.

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