Europei U21, Insigne e Mangia: Spagna favorita, ma Italia non ha paura

Tel Aviv (Israel), 17 giu. (LaPresse) - Poco meno di 24 ore separano la Nazionale Under 21 di Devis Mangia dalla finalissima con la Spagna, una sfida che mette di fronte le due compagini più forti di questo Europeo, due squadre che possono contare su ottime individualità, ma che non hanno mai anteposto il valore dei singoli alla ricerca del gioco e alla coesione del gruppo. Domani al Teddy Stadium di Gerusalemme (calcio d'inizio alle ore 18 italiane) si affronteranno due Nazionali che cercano sempre di fare la partita, che hanno tanta qualità dal centrocampo in su, ma che presentano prima di tutto due difese solide (0 gol subiti sin qui dalla Spagna, uno solo e su rigore dall'Italia). L'Under 21 si affiderà ancora una volta al talento di Lorenzo Insigne, che ha rischiato di veder sfumare il suo Europeo dopo il duro colpo alla caviglia ricevuto con Israele: "Faremo la nostra partita tutti uniti - spiega il numero 10 azzurro - sappiamo che la loro è un'ottima squadra, cercheremo di sfruttare le occasioni che ci concederanno. Sono sicuro che sarà una grande partita e scenderemo in campo per dare il massimo".

Adesso l'ultimo ostacolo si chiama Spagna, una squadra ricca di talenti in cui spicca quello cristallino di Isco: "Ha una marcia in più - avverte Insigne - anche se non gli invidio niente. La Spagna ha altri giocatori importanti, ma anche la nostra è un'ottima squadra. Abbiamo fatto tanto per arrivare fino a qui grazie sia a Ferrara, che era prima sulla panchina e ha dato un grosso contributo, sia a mister Mangia, che è stato per noi fondamentale. Ci ha aiutato tanto, soprattutto a formare un grande gruppo perché la forza di questa squadra non è il singolo, ma sono tutti e 23 i giocatori. Siamo sempre uniti, chiunque scende in campo aiuta a mantenere sempre grande serenità e concentrazione". Con Mangia il feeling è nato da subito: "Ci siamo parlati con chiarezza in ritiro e mi è sembrato fin dal primo istante una persona seria e corretta. E' un grande allenatore, una brava persona soprattutto nel rapporto con i giocatori, non solo con undici, ma con tutti e ventitré. Si fa voler bene e non fa sentire nessuno escluso. Se c'è una frase che mi ripete più spesso? 'Gioca come sai perché sei forte e hai talento. Non pensare a nessuno, pensa solo a quello che ti dico e continua così'".

"Non mi offendo se qualcuno dice che la Spagna è la favorita, scendiamo però in campo undici contro undici. Quella di domani è per molti di noi la partita più importante mai giocata, è la prosecuzione di un sogno", ha detto Devis Mangia sempre in conferenza stampa. "Dopo la vittoria con l'Olanda non ho visto in nessun ragazzo uno sguardo appagato, sono convinto che alla fine ci guarderemo negli occhi sapendo di aver dato tutto in campo", ha aggiunto il tecnico italiano. L'ultima battuta è su Fabio Borini, che in semifinale ha ripagato la fiducia di Mangia con il gol vittoria: "Nel calcio sono importanti le doti tecniche e le doti tattiche, ma non bisogna mai dimenticare le qualità morali e Borini è un esempio".

Domani saranno presenti in tribuna il presidente della Uefa Michel Platini, il vicepresidente vicario del Coni Giorgio Scarso, e ovviamente il presidente della Figc Giancarlo Abete e il direttore generale Antonello Valentini che sono rimasti con la squadra in Israele dopo la semifinale con l'Olanda.

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