Eto'o: Io all'Anzhi un modello per l'Africa

Torino, 14 set. (LaPresse) - In un'intervista rilasciata al quotidiano francese l'Equipe il camerunese Samuel Eto'o spiega i motivi per cui ha accettato di trasferirsi in Russia all'Anzhi.

"Con questo contratto dimostro ai ragazzini africani che tutto è possibile e che basta darsi i mezzi per riuscire", ha spiegato. Eto'o ha aggiunto che: "Se mi avessero proposto lo stesso stipendio che avevo all'Inter non sarei venuto".

L'attaccante si è detto felice della sua scelta: "Non rimpiango nulla, le installazioni sono ottime e le persone formidabili. Il proprietario del club associando la sua volontà al mio talento ha permesso che il sogno di migliaia di africani diventasse realtà".

Eto'o ha anche raccontato di aver rifiutato l'offerta di un elicottero per raggiungere il campo di allenamento schivando il traffico di Mosca, luogo dove si allena la formazione del Daghestan. Il primo contatto fra il giocatore e la formazione russa è arrivato il 4 giugno in occasione di Camerun-Senegal dove il suo comapgno di squadra, Benoit Angbwa giocatore dell'Anzhi, gli aveva detto che il presidente Kerimov era intenzionato ad incontrarlo.

Infine un retroscena sul suo arrivo all'Inter: "Mi convinsero le telefonate di Moratti prima e Mourinho poi, che mi hanno permesso di vincere tanto - ha spiegato - Oggi voglio pensare che anche i ragazzini africani possano credere che se l'ho fatto io, possono farlo anche loro".

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