Doping, Tas respinge ricorso russo sull'esclusione da Rio 2016
A novembre la Iaaf aveva sospeso la Federazione russa dopo lo scoppio dello scandalo. Isinbayeva: Funerale dell'atletica

Il Tribunale di arbitrato per lo sport di Losanna ha respinno il ricorso presentato dal Comitato olimpico della Russia e da 68 componenti della squadra di atletica leggera relativo all'esclusione dalle Olimpiadi di Rio a causa del doping. Lo ha annunciato lo stesso Tribunale in un comunicato sul proprio sito internet. 

Lo scorso 13 novembre la Iaaf, la Federazione internazionale di atletica leggera, aveva sospeso la Federazione russa dopo lo scoppio dello scandalo legato al doping. Una decisione confermata nei due successivi appelli presentati dalla Russia. Il Tas ha esaminato il ricorso presentato lo scorso 3 luglio dal Comitato Olimpico russo e dai 68 atleti componenti la squadra russa confermando la decisione della Iaaf. Pertanto la Russia non potrà prendere parte alle gare di atletica leggera alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del prossimo mese di agosto.

ISINBAYEVA: FUNERALE DELL'ATLETICA. "E' il funerale dell' atletica leggera". Così la campionessa olimpica di salto con l'asta Elena Isinbayeva ha commentato all'agenzia TASS la decisione della Corte di arbitrato per lo Sport di respingere l'appello presentato dalla Russia.
 

MUTKO: DECISIONE INACCETTABILE. Anche il ministro dello sport russo Vitaly Mutko si è detto dispiaciuto per la decisione del Tas di Losanna: "Mi dispiace per questa decisione", ha detto Mutko come riporta l'agenzia Interfax. "Purtroppo, è stato stabilito un precedente importante con la responsabilità collettiva" per le violazioni per doping individuali. Mutko ha aggiunto che i dirigenti russi prenderanno in considerazione quali misure adottare alla luce della decisione della Corte, e che le cose non dovrebbero essere lasciate così come sono.  Anche il Cremlino ha commentato la decisione del Tas. Il portavoce si è detto profondamente rammaricato. "Mi dispiace certamente per tale decisione relativa a tutti i nostri atleti", ha detto Dmitry Peskov in una conference call con i giornalisti. "Il principio della responsabilità collettiva è difficilmente accettabile", ha aggiunto Peskov. Dmitry Shlyakhtin, presidente della Federazione russa, ha dichiarato che la sua organizzazione farà di tutto per assicurare la presenza degli atleti Russi alle Olimpiadi di Rio.
 

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