Doping, report choc della Wada: coinvolti mille atleti russi
"Una vera e propria cospirazione per vincere le medaglie"

Più di mille atleti russi impegnati in specialità olimpiche estive, invernali e paralimpiche sono coinvolti o hanno beneficiato di coperture a livello istituzionale per nascondere test positivi a sostanze dopanti. E' quanto emerge dal rapporto choc della Wada, l'Agenzia mondiale antidoping, presentato oggi dall'avvocato canadese Richard McLaren. "Siamo ora in grado di confermare un sistema di coperture che risale almeno al 2011 e che è proseguito anche dopo i Giochi olimpici di Sochi", ha spiegato l'autore del rapporto, "era un sistema di coperture che si è evoluto da un caos incontrollato fino ad una vera e propria cospirazione istituzionalizzata e disciplinata che puntava a vincere le medaglie". "Abbiamo prove di più di 500 risultati positivi segnalati come negativi, tra cui quelli di atleti famosi e di alto livello, che hanno visto i loro test positivi automaticamente falsificati", ha aggiunto McLaren. Dal report risulta che nessun atleta russo è risultato positivo a Londra 2013 dove hanno vinto 24 ori, 26 argenti e 32 bronzi. "La squadra russa ha danneggiato i Giochi di Londra in modo senza precedenti", ha attaccato McLaren. Il primo report, reso noto nel mese di luglio, fu uno dei due commissionati dalla Wada, che ha scoperchiato l'autentico sistema di doping di stato in Russia.

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