Doping, Kostner: Non coprirei mai chi si dopa, accusa insopportabile

Roma, 2 dic. (LaPresse) - "Non coprirei mai chi si dopa e non merito una squalifica di più di quattro anni. Potrei decidere io stessa di voltare le spalle alle gare". In un'intervista rilasciata al 'Fatto Quotidiano' Carolina Kostner si confessa dopo la notizia del deferimento di quattro anni e tre mesi di stop arrivato dalla Procura Antidoping del Coni in merito al caso di positività all'Epo del suo ex fidanzato Alex Schwazer. La pattrinatrice altoatesina, bronzo alle Olimpiadi di Sochi, è accusata di complicità per aver aiutato il marciatore ad eludere un controllo antidoping ad Oberstdorf nel luglio 2012. "Io non mi sono mai dopata, non ho mai aiutato Alex a farlo, e non ne ho saputo nulla fino a che il test è tornato positivo - ha spiegato - Com'è possibile che chiedano una punizione più alta per me rispetto a tanti atleti squalificati per doping?".

Carolina non ci sta e ribadisce che "la questione non è fino a che punto ci si spinge per amore, perché se avessi saputo che Alex si dopava, per il suo bene innanzitutto, l'avrei convinto a confessare - ha evidenziato - L'accusa di averlo coperto è per me insopportabile. Se ho mentito per proteggerlo? Non avevo nulla da proteggere per quanto ne sapevo allora. L'ho fatto d'impeto. Lo so che ho sbagliato, ma ho avuto pochi secondi per decidere che cosa fare. Per me era assolutamente inconcepibile l'ipotesi che si dopasse. Alex non mi aveva mai dato motivo per pensarlo". A chi le sottolinea come non potesse non sapere, Kostner replica che "per me una relazione si basa sulla fiducia, e Alex non mi aveva mai dato alcuna ragione per credere che si dopasse. Non sentivo il bisogno di cercare conferme, dato che non avevo dubbi - ha ammesso - Lui sostiene di non avermene mai parlato perché voleva proteggermi. In parte credo sia vero, ma c'è un altro elemento: ogni volta che saltava fuori il caso di un atleta dopato, io ero sempre durissima". Sul proprio futuro la pattrinatrice azzurra non si sbilancia. "Le medaglie per cui ho sacrificato così tanto, le ho ottenute anche per l'talia. Fino a oggi ho rappresentato il mio Paese - ha proseguito - Da domani potrei pattinare solo per me stessa, portando opere e spettacoli in tutto il mondo, come sto facendo in questi mesi. Mi dispiacerebbe però stare lontana da tutte le persone che mi hanno incredibilmente supportato in questo periodo". "Quel che è certo è che la mia vita sul ghiaccio non può togliermela nessuno - ha concluso Carolina Kostner - Il mio futuro è sui pattini, perché quello è il mio ambiente, e lì io sono a casa".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata