Donadoni: Parma a San Siro contro il Milan senza alcun timore

Parma, 14 feb. (LaPresse) - "La neve non ha aiutato. Ma eccezion fatta per il primo giorno, poi i nostri giardinieri sono stati ancora una volta bravissimi e ci hanno messo nelle condizioni di usare il campo, per cui ci siamo preparati senza problemi". Così l'allenatore del Parma, Roberto Donadoni, nella conferenza stampa alla vigilia dell'anticipo di campionato contro il Milan. Rossoneri che vengono da 5 risultati utili, mentre il Parma ha collezionato 3 punti finora nel girone di ritorno: "Mi aspetto un Milan che vuole continuare questa serie positiva, mentre dal nostro punto di vista dovremo dare continuità all'ultima prestazione. Col Genoa è stata una partita difficile, fisica, in cui abbiamo tenuto botta creando occasioni. E' bello andare a San Siro con la coscienza di affrontare un grande avversario ma anche con la coscienza di poter dimostrare il nostro valore. Non mi aspetto un Milan con la testa già al Barcellona. Non dobbiamo pensare che il Milan ci regali qualcosa, anzi".

Per l'allenatore crociato sarà ovviamente un ritorno nello stadio che lo ha visto protagonista di tante vittorie in carriera: "Giuro che non so quante volte sono tornato da avversario. E' stata la mia casa da calciatore, ma qualche anno ormai è passato. Ricordo con piacere l'ultima volta per l'atteggiamento del pubblico milanista che mi ha fatto particolarmente piacere e mi ha reso ancora più oroglioso di aver indossato quella maglia per diversi anni. Però dopo il primo impatto bisogna comunque concentrarsi e non disperdere energie importanti perché è una partita per noi che ha una valenza importante. Preparare bene una partita significa avere l'apporto giusto da parte di tutti, perché alla fine i protagonisti sono sempre i giocatori e dipenderà molto dal loro atteggiamento, che deve essere quello di una squadra cosciente di affrontare un avversario difficile ma cosciente anche delle proprie forze e delle proprie possibilità. Andare a San Siro con un pensiero di sudditanza psicologica sarebbe un errore gravissimo. Dobbiamo invece pensare a mettere in campo le nostre qualità costringendo il Milan a fare qualcosa di straordinario".

Il Milan, ovviamente, non è solo Balotelli: "Se fermi Balotelli poi c'è El Shaarawy se sarà della partita, poi c'è Robinho, c'è Niangà Pensare di giocare solo in funzione di un giocatore è limitativo per quello che è il mio potenziale, perchè l'avversario si deve anche preoccupare di quello che posso fare io. Sono le due facce della medaglia, e bisogna saperle interpretare bene". Il Parma potrebbe ritrovare un fresco ex come Cristian Zaccardo: "Sarebbe una bella cosa. Auguro a lui di poter esordire. Sarebbe un altro risvolto simpatico e bello di questa gara". Dopo la partita col Genoa, Donadoni aveva applaudito la prova di Ninis: "Tutti sono candidati per un posto. Il fatto che Sotiris abbia dimostrato di avere tonicità mi piace. Rientrano però anche giocatori come Rosi e Marchionni dalla squalifica, ho più o meno tutti a disposizione e questo è positivo".

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