Diritti tv, Lega ha chiuso accordo per 5,9 mld con Infront. Agnelli: Juve non pienamente soddisfatta

Milano, 16 dic. (LaPresse) - I 20 presidenti delle squadre di serie A hanno raggiunto un accordo sulla vendita dei diritti televisivi per il periodo 2015 - 2018 e per i successivi tre anni con Infront, per un valore di 5,9 mld di minimo garantito. Ad annunciarlo è stato il presidente della Juventus Andrea Agnelli al termine della riunione. "Si è concluso un percorso sul tema dei diritti televisivi che era iniziato la scorsa estate - ha detto Agnelli - L'intervento della Juventus e delle altre sei società, interpretato come un elemento di disturbo, in realtà non voleva essere che un elemento di maggiore riflessività su un tema molto importante".

Un accordo che non soddisfa pienamente la Juve ma condiviso dalla maggior parte dei club di Serie A. "Se si pensa a quelli che erano i termini dell'accordo che ci erano stati proposti dall'advisor nel mese di agosto e a quello che abbiamo raggiunto oggi - ha aggiunto - è sicuramente un risultato molto soddisfacente per la Lega. Questo accordo non soddisfa appieno però una società come la Juve, ma dobbiamo essere altrettanto consci che per raggiungere il consenso bisogna pensare agli interessi di tutti quanti e l'operazione di trattativa che è stata portata avanti da me e dal presidente Lotito è stata molto costruttiva. Sono particolarmente grato al presidente Lotito col quale c'è stata subito unità d'intenti per creare maggior valore. Questo ci apre una nuova prospettiva per un accordo migliorativo che lascia sicuramente molto soddisfatti la stragrande maggioranza dell'assemblea", ha evidenziato Agnelli.

La società campione d'Italia non è comunque del tutto soddisfatta. "L'accordo avrebbe potuto dare maggiore aggressività, avrebbe potuto portare risultati migliori, però quando uno cerca di interpretare il consenso generale, deve interpretare anche le esigenze di società che hanno sicuramente maggior bisogno di noi di garanzie nel breve e nel medio periodo - ha evidenziato il numero uno della società di Corso Galileo Ferraris - Magari la Juve, così come altre società, può assumere posizioni più aggressive con un rapporto di maggior confronto-scontro, mentre chi vuol rischiare di meno avrà un rendimento minore. Questo alla fine è un buon compromesso". "L'auspicio mio personale - ha aggiunto - è che possa essere stato introdotto un nuovo metodo di lavoro che possa portare ad ulteriori riflessioni su vari temi importanti per il calcio italiano, come alcuni di quelli discussi in questo momento nella Legge di Stabilità, come gli impianti sportivi, la legge sul professionismo e altro".

Sui diritti televisivi venduti all'estero, invece, Agnelli ha precisato: "Il valore aggiunto del nostro prodotto all'estero è il prodotto stesso. Siamo noi stessi, quindi, che dobbiamo migliorare il prodotto - ha sottolineato - Il nostro attuale distributore all'estero - Mp&Silva ndr - ci ha dato sempre certezze. Possiamo discutere sul valore. Ho avuto argomentazioni convincenti sia sul fatto che il valore potesse essere 150, sia sul fatto che potesse essere 400 milioni. Non so esattamente quale sia il valore reale, ma se la forchetta è così ampia dobbiamo essere molto attenti quando stringiamo accordi sui vari pacchetti. Sicuramente il valore non è 150 milioni, ne 400. L'auspicio è che il valore possa essere più alto possibile".

Il presidente della Lega Serie A Maurizio Beretta si è detto invece soddisfatto per l'approvazione da parte dei presidenti dei club della massima serie dell'accordo con l'advisor Infront relativo alla vendita dei diritti tv per il triennio 2015 - 2018 e per il triennio successivo per un valore di 5,9 mld di minimo garantito. L'accordo è stato approvato da 19 club su 20, con l'eccezione della Roma che si è astenuta. "Siamo molto soddisfatti per l'ottimo lavoro svolto da Andrea Agnelli e Claudio Lotito sul tema più importante per la vita della Lega", ha detto Beretta spiegando che l'intesa con Infront rappresenta un "punto di atterraggio che tiene conto delle esigenze di tutti" anche alla luce delle tensioni dell'estate quando 7 club, guidati dalla Juventus, avevano contestato i termini delle trattative. "Quello raggiunto è un equilibrio molto avanzato - ha spiegato Beretta - ora l'obiettivo più importante è quello di partire immediatamente con la vendita dei diritti, tramite la procedura dell'invito ad offrire". Il presidente della Lega ha anche parlato del nuovo accordo con l'Aic, approvato durante l'assemblea di oggi, che ha definito "molto innovativo".

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