Diritti Tv del calcio, fumata grigia in Lega. Nuovo round il 20 settembre, in ballo 1 miliardo di euro

Di Andrea Capello

Milano, 13 set. (LaPresse) - "Un assemblea molto positiva e distesa", così il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta, ha definito l'incontro odierno con le società relativo alla questione della commercializzazione dei diritti Tv (triennio 2015-2018). In realtà le scintille sono solo rinviate perché già venerdì prossimo ci sarà un nuovo incontro dove i due advisor attuali (Infront ed MP&Silva) ed i players interessati (Sky, Mediaset ed anche Rai) si incontreranno con l'assemblea di Lega. Si tratta senza dubbio di una prima vittoria delle 'Sette Sorelle', ovvero il gruppo di società (Juventus-Inter-Fiorentina-Roma-Sampdoria-Sassuolo-Verona) che a fine agosto aveva inviato una missiva al presidente Beretta dove si invitava a "una riflessione approfondita e necessaria prima di adottare qualsiasi decisione relativa ai ricavi futuri da diritti audiovisivi".

"In Assemblea si è riscontrata un'identità di vedute e intenti per decidere come procedere alla luce dei contratti già in essere - ha dichiarato Beretta - La settimana prossima abbiamo in programma una ricognizione con i presidenti delle società, l'advisor ed i vari interlocutori per confrontarci sull'evoluzione del mercato dei diritti e dei possibili futuri scenari di tale settore". "Lo scopo è quello di confrontarsi sull'evoluzione dei mercati - ha proseguito il numero uno della Lega - il valore del calcio italiano ad oggi è di un miliardo di euro, il secondo del mondo dopo la Premier League, partiamo da questo dato che tutti hanno ribadito essere consolidato". I soldi in ballo sono molti e Beretta ha anche voluto precisare che per quanto riguarda il contratto attualmente in essere con 'Infront' (scadenza 30 giugno 2016) "nessuno ha sollevato la questione".

"Il nostro metodo di lavoro è stato accettato ed approvato da tutti anche perché è favorevole a tutti andare a studiare e valutare bene quelli che saranno i diritti per il triennio 2015-2018", ha detto uscendo dalla riunione l'ad della Fiorentina, una delle società firmatarie della missiva, Sandro Mencucci. "Come avevamo detto la nostra lettera non voleva andare contro l'advisor, era solo la proposta di un metodo, ed un approccio definito - ha specificato - Bisogna vedere cosa offre il mercato. C'è da valorizzare il prodotto e questo è il compito nostro e dell'advisor con noi". Prima dell'ingresso in Lega anche l'ad rossonero Adriano Galliani, storicamente vicino ad 'Infront', aveva smorzato sul nascere qualsiasi tipo di polemica parlando di "obiettivi comuni a tutti" e di "interessi omogenei e convergenti". Tutti all'insegna del 'volemose bene' in attesa che le carte vengano scoperte.

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