Dani Alves: Umorismo contro il razzismo. Neymar lancia hashtag #somostodosmacacos

Barcellona (Spagna), 28 apr. (LaPresse/AP) - "Il razzismo? E' un problema che c'è da tempo in Spagna. Bisogna prendere le cose con una dose di umorismo perchè non è facile cambiare le cose". Così Dani Alves, difensore del Barcellona, ha commentato l'episodio di cui è stato protagonista nel corso del match di campionato contro il Villareal. Mentre si apprestava a battere un calcio d'angolo, dagli spalti è stata lanciata una banana che lui ha raccolto e ne ha mangiato un pezzo. "Se non diamo importanza a queste persone non raggiungeranno il loro obiettivo", ha aggiunto l'esterno brasiliano.

E l'attaccante del Barcellona Naymer difende il compagno di squadra Dani Alves, vittima ieri di un grave episodio di razzismo. Neymar su Twitter ha postato una foto mentre mangia anche lui una banana e si è rivolto agli autori di quel gesto definendoli "banda di razzisti". Il centravanti brasiliano ha inoltre lanciato un hashtag #somostodosmacacos (siamo tutti scimmie, ndr) che ha già ricevuto tantissimi commenti di solidarietà. "E' una vergognia che nel 2014 esista ancora questo preconcetto" ha scritto ancora Neymar sul suo profilo Instagram.

L'episodio trova ampio risalto anche in Brasile. La stampa carioca riporta l'episodio e i vari commenti dei tanti calciatori che in queste ore hanno solidarizzato con l'esterno del Barcellona. Il portale Globoesporte, uno dei più importanti del paese, ha addirittura lanciato un manifesto dal titolo 'Siamo tutti Dani Alves'. Nell'articolo si legge che il Brasile tra 45 giorni ospiterà la Coppa del Mondo e qui "nessuno è o deve essere bianco, nero o giallo. Abbiamo o dovremmo essere tutti dello stesso colore" perchè "l'intolleranza ci danneggia più della corruzione". "Oggi tutti siamo scuri di pelle, con gli occhi luminosi e i capelli ricci" proprio come Dani Alves scrive ancora Globoesporte. "Quella banana è il Brasile che viaggia traverso il tempo e lo spazio. Quell'ironia nel gesto di mangiare il frutto è come un ballerino che balla la samba o un giocatore che dribbla".

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