Dall'incidente di Meribel all'uscita dal coma: Schumacher trasferito a Losanna

Berlino (Germania), 16 giu. (LaPresse/AP) - Dal quel 29 dicembre, giorno del tragico incidente sciistico sulla pista di Meribel, sono passati 170 giorni, ma alla fine Michael Schumacher ce l'ha fatta: l'ex pilota tedesco è uscito dal coma farmacologico in cui si trovava ed ha lasciato questa mattina la struttura di Grenoble, dove ha trascorso gli ultimi sei mesi lottando tra la vita e la morte. Come riferito dalla manager Sabine Kehm il sette volte campione del mondo in Formula Uno continuerà "la lunga fase di riabilitazione" nel centro ospedaliero universitario del Vaud, a Losanna, a due passi dalla sua abitazione di Gland, dove la moglie Corinna e i suoi figli si augurano che un giorno possa tornare. "La famiglia è con lui, in uno spazio appositamente attrezzato per proteggere la loro privacy e per garantire la migliore assistenza possibile", ha assicurato Darcy Christen, portavoce dell'ospedale svizzero. Nel lasciare Grenoble, proprio la famiglia del tedesco 45enne ha voluto ringraziare "tutti i medici, gli infermieri e i terapisti, oltre ai primi soccorritori sul luogo dell'incidente, che hanno svolto un lavoro eccellente in questi mesi", si legge nella dichiarazione rilasciata dalla portavoce di Schumacher, che ha aggiunto come "per il futuro chiediamo di comprendere che la sua riabilitazione avverrà lontano dai riflettori".

La notizia è stata accolta positivamente dal mondo della Formula Uno. Tra i primi a commentare, lo spagnolo Fernando Alonso. "Ottimo inizio di settimana con la notizia su Michael! Sono felice che le cose vadano nella giusta direzione", ha twittato il pilota della Ferrari. Anche il Cavallino Rampante ha fatto sentire la propria vicinanza al tedesco. "Giungono notizie incoraggianti che ci danno speranza", cinguetta la Ferrari, aggiungendo l'hashtag 'ForzaMichael'. Al coro di sollievo sul social network si aggrega anche il pilota tedesco della Force India Nico Hulkenberg: "E' meraviglioso ascoltare notizie positive su Michael", ha scritto il tedesco, vicino a Schumacher come la Mercedes, l'ultima scuderia per cui ha corso il sette volte campione del mondo. "Sono arrivate novità incoraggianti sulle condizioni di Michael questa mattina - ha twittato il team - Non potevamo chiedere un inizio di settimana migliore". Anche dal mondo del calcio, l'altra grande passione di Michael, arrivano attestati di solidarietà. "Che grande notizia! - ha scritto su Twitter Lukas Podolski, in ritiro al mondiale con la nazionale tedesca - Riprenditi presto Schumi! Sono contento e felice di quanto ho appena sentito". Anche il numero uno del calcio mondiale, Sepp Blatter, si è unito agli auguri. "Michael Schumacher ha lasciato l'ospedale, splendida notizia. Gli auguro il meglio per la riabilitazione", ha scritto il presidente della Fifa.

La notizia del trasferimento dall'ospedale di Grenoble arriva dopo un lungo periodo di silenzio che aveva suscitato molte insinuazioni sulle reali condizioni dell'ex pilota della Ferrari, facendo presagire il peggio. Ad aprile Sabine Kehm aveva dichiarato che Schumacher era cosciente in alcuni brevi istanti. Qualche giorno fa la stampa tedesca poi aveva rivelato come Schumacher fosse stato trasferito di reparto, da neurochirurgia a quello di terapia intensiva/riabilitazione, che andava considerato come il preludio a uno spostamento in una clinica specializzata. L'annuncio odierno del trasferimento a Losanna è stato accompagnato da un'indiscrezione lanciata dalla 'Bild' secondo cui il tedesco sarebbe in grado di comunicare con la moglie ed i figli e non avrebbe problemi di vista. Un ulteriore buona notizia, considerando che al momento dell'incidente sugli sci, sul quale è stata aperta un'inchiesta che ha rilevato come non ci fossero pecche in tema di sicurezza da parte dei gestori dell'impianto di Meribel, Schumacher è stato in pericolo di vita, avendo riportato un trauma cranico e un'emorragia celebrale. Da fine gennaio sono arrivati i primi lenti miglioramenti, seguiti da un'infezione polmonare datata 14 febbraio che ha riportato l'ex pilota sotto stretta osservazione. A fine marzo Sabine Kehm ha diffuso un comunicato secondo cui la situazione di Schumacher, sempre in coma farmacologico, "era stabile", prima dei nuovi aggiornamenti ad inizio aprile in cui la portavoce tedesca ha rivelato come Schumacher fosse cosciente in alcuni brevi momenti. Poi nessun aggiornamento ufficiale, fino alla bella notizia di oggi.

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