Da Abete nuovo ok a tavolo pace. Presidenti chiedono riforma art. 22

Milano (Italia), 17 nov. (LaPresse) - "Il tavolo politico? Sembra che ci sia la disponibilità a farlo. La posizione di Petrucci è chiara ed è condivisa dalla stessa Figc". Lo ha detto il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, a margine del convegno 'Cosa significa gestire una società di calcio' in corso a Novara.

"Tra l'altro ieri più volte mi sono sentito con il presidente Petrucci. Le dichiarazioni di Agnelli e Moratti ha aggiunto - vanno in tal senso. Attendiamo oggi cosa succese in Lega e poi si cercherà di fare il punto. Fermo reastando la disponibilità di Juve e Inter di prendere parte a un tavolo presso il Coni". Poi un auspicio finale: "È un momento importante - ha concluso il presidente Figc - spero naturalmente che la disponibilità sia confermata anche nel momento in cui bisognerà fare ulteriore chiarezza e approfondire i contenuti".

Dell'argomento si è parlato ovviamente anche a margine della riunione di Lega in corso a Milano. "Sono assolutamente favorevole sia al tavolo sia ad abbassare i toni, non ho ricevuto ancora inviti quindi non ho idea di chi si siederà al tavolo: al di la' di chi parteciperà, dovrà servire a pacificare gli animi", ha detto l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani.

"La proposta di Petrucci mi sembra molto interessante" e "va accolta", ha detto il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta al suo arrivo in via Rossellini a Milano. "Noi - ha aggiunto Beretta - abbiamo come sempre un atteggiamento sereno e interessato. Tra l'altro il tavolo lo avevamo anche sollecitato noi molte volte, era partito a palazzo Chigi con un po' di ambizioni qualche mese fa dopo la rirma dell'accordo collettivo, quindi sicuramente è una proposta che va guardata con grande attenzione e va accolta".

Per il presidente Beretta, dimissionario dallo scorso marzo, occorre che la Lega affronti "delle scadenze molto ravvicinate per alcuni dei problemi più immediati con la serenità che viene richiesta e abbiamo tutti e con un po' di buona volontà si possono risolvere i problemi".

"Personalmente ho molta stima del presidente Petrucci è una figura molto equilibrata che da anni occupa un posto centrale nello sport italiano. Mi auguro che il suo invito (a creare un tavolo dei presidenti dei club italiani per sanare Calciopoli, ndr.) venga recepito, e mi sembra che sia stato abbastanza recepito questo segnale di distensione e di pulizia", ha aggiunto il presidente del Parma Tommaso Ghirardi.

"Voglio anche dire - aggiunge Ghirardi - visto che sono giovane che voglio parlare di innovazione. Basta con il passato, sono 5 anni che sono presidente del Parma e non ho vissuto Calciopoli - ha proseguito - ma se ne parla ancora più di altri argomenti che sono di attualità perciò cerchiamo di fare quadrato e di chiudere questo discorso una volta per tutte e magari di parlare di qualcosa di nuovo".

"Il tavolo della pace? Mi sembra un'iniziativa datata, il nostro patron Diego Della Valle aveva lanciato una idea uguale che mi sembra non sia stata accolta allo stesso modo", è quanto infine ha dichiarato il presidente della Fiorentina, Mario Cognigni. "La proposta era proprio un confronto tra i club coinvolti in quei fatti del 2006. Noi vogliamo chiarezza - prosegue - e trasparenza per dare possibilità ai tifosi di sapere che quello che vedono è la realtà". Alla domanda se questo tavolo può bastare per risolvere i problemi del calcio, Cognigni conclude: "Un tavolo non può bastare, ma questa manifesteazione di intenti è però un buon viatico per guardare a un futuro con maggior correttezza".

E proprio dalla riunione di Lega, in serata, è emerso un nuovo possibile fronte di conflitto tra Figc e i presidenti di serie A: "Bisogna convocare al più presto un Consiglio federale che riveda l'art. 22 delle Noif (Norme organizzative interne della Federcalcio, ndr) che riguardano la sospensione dei dirigenti delle società sportive", ha annunciato dal presidente della Lega Maurizio Beretta.

"Il consiglio di Lega ha approvato con 7 voti favorevoli e 1 astenuto - ha spiegato il presidente della Lega di serie A Beretta - una delibera nella quale fondamentalmente si chiede alla Federcalcio anche attraverso le prerogative dei consiglieri della stessa Lega e al consiglio federale di affrontare nel primo consiglio federale, che auspichiamo sia convocato con la massima urgenza, la revisione dell'art.22 bis delle Noif". L'articolo in questione è quello che riguarda la sospensione dei rappresentanti delle società (ad esempio i presidenti) dagli incarichi in Lega dopo una condanna in primo grado. E' il caso del massimo dirigente della Lazio, Claudio Lotito e dei patron della Fiorentina, Diego e Andrea Della Valle tutti condannati in primo grado nel processo a Calciopoli.

In serata arriva anche la replica del presidente del Coni, Gianni Petrucci: "Nel giorno in cui tanti esponenti del calcio italiano cercano di trovare soluzioni per chiudere col passato e costruire un futuro migliore, per la Lega di Serie A l'unico problema urgente è rappresentato dalla modifica dell'articolo 22 delle Noif", ha detto. Petrucci ha poi aggiunto: "Comunque, ne prendo atto e, quando l'argomento arriverà alla Giunta del Coni per la definitiva approvazione, faremo le nostre opportune valutazioni".







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