Coronavirus, Spadafora: "Si va verso porte chiuse"
Coronavirus, Spadafora: "Si va verso porte chiuse"

Il ministro dello Sport conferma l’ipotesi circolata nelle ultime ore di giocare le partite di Serie A senza spettatori

Si attende ancora l’ufficialità della Lega calcio ma il ministro dello Sport ha anticipato le prossime misure per il campionato di Serie A: "Si va verso le porte chiuse", ha dichiarato Spadafora uscendo da Palazzo Chigi. "Sullo sport cercheremo di contemplare il proseguii di tutte le attività, e anche del campionato, ma nel rispetto della salute di tutti", ha aggiunto il ministro.

Il ct Mancini: "Spero si torni presto alla normalità"

Anche il ct della Nazionale, Roberto Mancini, parla dell’emergenza coronavirus: "Sono molto dispiaciuto per questa situazione, posso solo sperare che finisca tutto il prima possibile. È una situazione che non conoscevamo prima, spero si torni presto alla normalità", ha dichiarato il Mancio a Sky Sport 24.

Zhang: "La salute prima di tutto, ma non si giochi coi calendari"

Dopo il post polemico dei giorni scorsi torna a parlare il presidente dell’Inter, Steven Zhang. "La salute è la cosa più importante da considerare, prima di qualsiasi altro interesse. E non accetto che si giochi con i calendari", ha dichiarato il numero uno nerazzurro in un'intervista alla Gazzetta dello Sport. "Per me è davvero molto importante che soprattutto in questo momento chi ha la possibilità di decidere metta la salute pubblica e la sicurezza davanti a tutto", ha spiegato Zhang che ha poi aggiunto: "Tutto questo non è un gioco e non è uno scherzo: non è accettabile che si prenda anche il minimo rischio quando si parla di salute e per questo sento come presidente di un club di calcio e di chi fa parte dell'industria dello sport la missione e la responsabilità di dire alle persone la verità e di accertarmi che passi il messaggio corretto. Penso che qualcuno invece non lo sappia o qualcun altro non lo stia facendo".

Malagò: "Il calcio si deve adeguare alla realtà del Paese"

"Non ho il titolo per parlare di calcio ma posso dire che anche lo sport più famoso si deve adeguare alla realtà del Paese". Così il presidente del Coni Giovanni Malagò che è tornato sull'emergenza coronavirus che sta bloccando anche il mondo del calcio. "Ci si deve adeguare a quelle che sono le realtà sotto gli occhi dell'opinione pubblica e si deve navigare il più possibile a vista. Si discute sul calendario ma una programmazione certa e che accontenti tutti al momento non è possibile farla": ha aggiunto il numero uno dello sport italiano.

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